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Renzi in Israele, “paese modello per il futuro”

© AFP 2021 / THIERRY CHARLIERIl primo ministro italino Matteo Renzi parla con i giornalisti dopo il summit UE a Bruxelles, il 26 giugno, 2015
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Il primo leader occidentale a far visita al Paese ebraico dopo l'accordo di Vienna, in serata incontrerà il premier Netayahu. Missione: rassicurare l'alleato.

Il premier Matteo Renzi è il primo leader dell'occidente a visitare Israele dopo l'accordo sul nucleare raggiunto con l'Iran.

© REUTERS / Atef Safadi/PoolIl premier israeliano Benjamin Netanyahu
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu - Sputnik Italia
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu

Giunto in Israele per una visita di due giorni, Renzi in serata incontrerà il primo ministro, Benyamin Netanyahu. Nel pomeriggio il premier italiano sarà a Gerusalemme dove porrà omaggio, con una cerimonia solenne, allo Yad Vashem, il museo della Shoah. La visita proseguirà domani con gli incontri con il leader dell'opposizione israeliana, Isaac Herzog, e il Presidente Rivlin, prima di trasferirsi a Betlemme, dove incontrerà il leader dell'Anp, Abu Mazen.

Intervenendo poche ore fa all'incontro "Italia-Israele innovazione. Dalla conoscenza alla crescita" organizzato dall'Università di Tel Aviv, il premier ha ribadito che l'amicizia tra Italia e Israele "è forte", ed è "importante per le questioni di politica estera e per le strategie per il futuro". Per Renzi, "Israele è il paese delle radici di tutto il mondo, ma è anche il Paese del nostro futuro, un modello, una chiave per immaginare una nuova strategia per il futuro".

Al centro dei colloqui che Renzi avrà con il collega israeliano Benyamin Netanyahu, vi saranno i temi internazionali. In primo luogo, la minaccia dell'estremismo e il fondamentalismo islamico dell'Isis, ma anche l'Iran.

Naor Gilon, ambasciatore israeliano in Italia, sottolinea che "per Israele, l'Iran è come l'Isis" e si dichiara preoccupato perchè l'accordo di Vienna concederebbe all'Iran "uno status nucleare ufficiale" e maggiori risorse economiche per aumentare la sua influenza in altri paesi, "in Libano con gli Hezbollah, in Siria con Assad, nello Yemen con gli Houti", ma anche il sostegno "ad Hamas a Gaza e all'opposizione in Bahrein".

 

 

 

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