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Xylella, L'UE all'Italia: perso molto tempo

© FotoUlivo,fico, albicocco, mandorlo, pesco, agrumi, ciliegio, gelso e numerose piante ornamentali specie vegetali non potranno più essere esportate dalla Puglia in Francia
Ulivo,fico, albicocco, mandorlo, pesco, agrumi, ciliegio, gelso e numerose piante ornamentali specie vegetali non potranno più essere esportate dalla Puglia in Francia - Sputnik Italia
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La visita del Commissario UE alla Salute Vytenis Andriukaitis in Puglia, dove il batterio Xylella sta facendo strage di ulivi mettendo in ginocchio un settore italiano di eccellenza, quello dell'olio d'oliva.

Proseguire con gli abbattimenti di ulivi per recuperare il tempo perso e salvare la vegetazione ancora sana. E' questo il messaggio forte rilanciato ieri dall'UE sull'emergenza Xylella. A ribadirlo nel corso di un incontro con i vertici istituzionali della regione meridionale italiana è stato il commissario UE alla Salute, Vytenis Andriukaitis.

"Abbiamo perso molto tempo e ora dobbiamo agire velocemente abbattendo gli alberi malati per salvare quelli sani, che sono un patrimonio della Puglia, importanti quanto le chiese barocche."

Così il commissario che, visitando i siti leccesi di Gallipoli e Trepuzzi, ha constatato lo scenario spettrale dovuto all'espianto di decine di migliaia di alberi di ulivo affetti dal batterio "Xylella fastidiosa". Situazione definita catastrofica da  Andriukaitis che nel successivo incontro con la stampa ha reiterato la richiesta di abbattimento delle piante affette dal patogeno killer.

Pieno il sostegno su questa posizione da parte del governo italiano, presente all'incontro con il ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina. Il ministro ha aggiunto sale all'incontro, nel momento in cui ha criticato la Regione Puglia che a proposito degli abbattimenti previsti, è stata accusata di fare ostruzionismo su numeri, definiti da Martina "ridotti", a fronte dell'espianto di oltre 100mila ulivi già effettuato.

"Quando si è di fronte alle emergenze — ha dichiarato il ministro — bisogna tenere il passo, non raccontare storie".

Il timore, secondo i tecnici UE che ne paventano la diffusione pandemica in tutta Europa, è che il batterio killer possa devastare coltivazioni di altre specie, così come dimostrato da molti test di laboratorio condotti in questi mesi. 

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