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La buona scuola è legge

© Foto : TWITTERScuola italiana, nonostante le promesse di Renzi, i problemi continuano
Scuola italiana, nonostante le promesse di Renzi, i problemi continuano - Sputnik Italia
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La scuola, tra i cavalli di battaglia del governo Renzi, è stata la legge meno votata. Alla maggioranza, che sulla carta può contare su circa 395 voti, ne sono mancati più o meno 120.

La camera ha approvato la riforma della scuola del governo di Matteo Renzi, con 277 voti a favore e 173 contrari.

Sono 39 i deputati Pd che non hanno partecipato al voto sulla riforma della scuola. Tra questi, secondo Alfredo D'Attorre, 24 gli esponenti della minoranza Pd.  I cinque no alla riforma, nel Pd, sono quelli di Angelo Capodicasa, Vincenzo Folino, Carlo Galli, Giuseppe Zappulla, oltre ad Alfredo D'Attorre. Diversi, oltre a Pier Luigi Bersani e Gianni Cuperlo, gli esponenti della minoranza Dem, che risultano, secondo i tabulati, tra quelli che non hanno partecipato al voto.

La riforma non entusiasma gli studenti - Sputnik Italia
Riforma scuola, governo chiede la fiducia
Le proteste non si sono fermate né all'interno dell'Aula della Camera né fra le strade di Roma. Davanti a Montecitorio i Cobas e gli altri sindacati, con bandiere e striscioni, stanno ribadendo in piazza le ragioni del no. Nella notte invece l'Unione degli Studenti ha imbavagliato alcuni monumenti romani per rimarcare quanto "l'approvazione del ddl scuola silenzi il mondo dell'istruzione e della cultura, e al tempo stesso neghi un investimento vero per garantire l'accesso ai saperi il diritto allo studio".

Ecco cosa prevede la nuova legge in sei punti:

• Nel maxiemendamento è previsto che entro l'estate ci siano centomila assunzioni di precari, anche se questo punto è molto vago. I primi 45mila stabilizzandi otterranno una cattedra all'inizio del nuovo anno scolastico, ma un po' meno sicura appare la sorte degli altri 55mila. Che, al momento, dovrebbe consistere in un doppio step, prima la nomina e a settembre 2016 l'incarico vero e proprio.

• Entro il 1 dicembre sarà convocato un nuovo concorso. Il concorso sarà l'unico strumento per accedere al ruolo.

• È stato introdotto un tetto di centomila euro allo school bonus, ovvero alla possibilità di ottenere uno sgravio fiscale (dal 50 al 65 per cento) sulle elargizioni agli istituti fatte da privati o associazioni.

• In ogni istituto un ispettore esterno valuterà gli insegnanti, aggiungendosi ai due rappresentanti dei genitori e ai tre docenti.

• Saranno introdotti dei criteri per valutare i dirigenti scolastici, che saranno supervisionati da ispettori esterni.

• Su una serie di argomenti, invece, il governo chiede la delega, cioè il potere di legiferare successivamente tramite decreti legislativi.

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