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Dopo il referendum, per la Grecia l'unica via è trovare un accordo

© REUTERS / Alkis KonstantinidisBandiera della Grecia
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Tutti i partiti greci, riuniti nel Palazzo Presidenziale, danno mandato al leader Tsipras per trattare un accordo a Bruxelles.

Le borse europee chiudono in decisa flessione dopo la vittoria del no al referendum greco, ma non è ancora panico. Le perdite più pesanti si registrano a Milano, dove il Ftse Mib segna un tonfo del 4,03% a 21.600,72 punti con un calo di 907,41 punti. Il Dax di Francoforte perde l'1,65%, Londra arretra dello 0,78%, mentre il Cac 40 di Parigi scende del 2,01% e l'Ibex di Madrid perde il 2,4%.

Importanti per l'andamento dei mercati saranno le decisioni che saranno prese dal Consiglio direttivo della Bce che si riunirà a partire dalla 18 in teleconferenza per discutere la questione dei finanziamenti alle banche greche, tuttora chiuse. Al colloquio, secondo La Presse, potrebbe partecipare anche il ministro dell'Energia greco, Lafazanis.

Intanto, giunge un'apertura da parte di Christine Lagarde. Il Fmi, commenta il direttore generale, "ha preso atto del referendum tenutosi ieri in Grecia. Stiamo monitorando la situazione da vicino e siamo pronti ad aiutare la Grecia, se ci verrà richiesto".

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E mentre il lavoro ferve in tutte le cancellerie, ad Atene i leader politici di cinque partiti greci, ad eccezione di quello comunista, KKE, e quello neonazista, Alba Dorata, hanno dato mandato al Presidente del Consiglio, Alexis Tsipras, per negoziare da domani a Bruxelles un accordo, definito dal ministro della Difesa, Panos Kamenos, "l'unica via". Per il ministro, "ora sta all'Europa rendersi conto che si tratta di una proposta di tutti i partiti".

Il premier Alexis Tsipras oggi aveva interrotto l'incontro con i leader dei partiti politici greci per un colloquio telefonico con il Presidente russo, Vladimir Putin. Quest'ultimo "ha espresso sostegno per i greci che devono superare le difficoltà che il paese si trova ora davanti", rende noto il Cremlino precisando che la telefonata è avvenuta "su iniziativa di Atene". Putin e Tsipras hanno anche discusso "di alcune questioni relative all'ulteriore sviluppo della cooperazione fra Russia e Grecia".

Di certo, della crisi greca si parlerà anche a Ufa, in Russia, dall'8 al 10 luglio, al summit dei Paesi Brics, dove il presidente Putin incontrerà il collega cinese Xi Jinping. Sulla questione in fondo i due Paesi hanno la stessa linea: auspicare che ci sia un lieto fine in seno all'Europa, perchè nessuno ha bisogno di nuovi terremoti finanziari, tantomeno la Cina che in questi giorni vive una fase di particolare instabilità sui mercati. 

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