La svalutazione del rublo aiuta il turismo in Russia: raggiunta la Turchia

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La svalutazione del rublo ha provocato un drastico aumento della competitività della Russia nel settore turistico, facendo salire di 18 posizioni nella rispettiva classifica redatta dal World Economic Forum (WEF). Se nel 2013 la Federazione Russa occupava il 63° posto, ora è risalita fino alla 45° posizione, alle spalle della Turchia.

Tra gli aspetti positivi del turismo in Russia, la WEF definisce la bellezza della natura, l'attrattività dei siti del patrimonio culturale e storico, la buona qualità dei centri termali e di benessere e lo sviluppo dei collegamenti aerei. La riduzione dei costi dei servizi alberghieri e il deprezzamento del rublo hanno aggiunto vantaggi competitivi al Paese.

I fattori negativi sono il basso livello di sicurezza, le rigorose richieste per l'ottenimento del visto, il debole sviluppo dei trasporti terrestri e marini e le condizioni non favorevoli per lo sviluppo del business.

Il primo posto nella classifica è occupato dalla Spagna, mentre al secondo e terzo posto ci sono la Francia e la Germania. Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna chiudono le prime cinque posizioni.

La svalutazione del rublo è diventato uno stimolo per i viaggi turistici in Russia, non solo per gli stranieri, ma anche per i russi stessi. Nel 2014 ha trascorso le vacanze in patria il 30% in più rispetto al 2013.

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