Poroshenko: si alle sanzioni, sono un investimento sul futuro libero dell'Ucraina

© Sputnik . Mikhail Palinchak / Vai alla galleria fotograficaPoroshenko in visita negli Stati Uniti parla al Congresso.
Poroshenko in visita negli Stati Uniti parla al Congresso. - Sputnik Italia
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Dopo l'esclusiva del Presidente Putin, il Corriere della Sera pubblica oggi la prima intervista rilasciata da Petr Poroshenko a un quotidiano italiano.

Il titolo scelto dal Corsera non cela nulla della muscolarità che Poroshenko da subito esprime: "Putin non rispetta un solo patto firmato. Mantenete le sanzioni."

Poroshenko vuole difendere il suo Paese contro quella che lui chiama "aggressione russa" e per farlo chiede aiuto agli USA per l'invio di armi letali. "Ma finora non ne abbiamo ricevute. Stiamo negoziando con loro", conferma il leader ucraino, precisando di avere ottenuto, per ora, "postazioni elettroniche di contro artiglieria, equipaggiamenti per le comunicazioni, un piccolo numero di blindati con mitragliatrici, piccoli droni da ricognizione".

© Sputnik . Nikolay Lazarenko / Vai alla galleria fotograficaIl giorno dell'insediamento del presidente ucraino Petro Poroshenko
Il giorno dell'insediamento del presidente ucraino Petro Poroshenko - Sputnik Italia
Il giorno dell'insediamento del presidente ucraino Petro Poroshenko

Sulla Nato afferma che è necessaria la presenza militare nel baltico e nei paesi dell'ex Patto di Varsavia in quanto "nel mondo non esiste un altro sistema che può garantire la sicurezza come la Nato". Come necessarie sono le sanzioni che l'Unione Europea dovrà procrastinare "fino a che la Russia non si convincerà a ritirare le truppe di occupazione dal mio Paese."

Nonostante i 5,3 miliardi di euro che l'industria italiana ha perso nell'interscambio con la Russia, Poroshenko conclude ritenendo che "il prezzo delle sanzioni è anche un investimento sul futuro libero dell'Ucraina, su un mercato di 45 milioni di persone che già sta attirando l'attenzione delle imprese, anche quelle italiane."

Mentre su questo ultimo punto, solamente previsioni a medio termine sapranno fornirci risposte sui tempi di recupero degli utili persi dall'imprenditoria europea e italiana, sappiamo di per certo che le ferite inferte a popoli che prima vivevano insieme purtroppo saranno insanabili ancora per un lungo tempo. 

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