La “balla” del default non spaventa la Russia di Putin

© Sputnik . Sergey Guneev / Vai alla galleria fotograficaVladimir Putin, Cremlino
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Le sanzioni occidentali ovviamente hanno influenzato il sistema bancario russo, ma il "rischio di default" non minaccia affatto il Paese, come dimostrato dall'andamento dell'economia, alcuni parametri dei quali sono migliori che in Europa.

Nonostante le voci secondo cui presto la Russia avrebbe sentito il crollo della sua economia, gli ultimi dati contraddicono queste "previsioni", ha scritto l'editorialista de "Il Giornale" Giampaolo Rossi.

"Certo l'economia russa è in profonda recessione, come buona parte dei Paesi europei, ma niente fa presagire al molto propagandato "rischio default" (da molti così tanto auspicato)," — scrive l'editorialista.

Così, secondo il quotidiano italiano, il rapporto tra deficit e PIL della Russia è pari al 3,6%, mentre nel periodo di maggior crisi tra il 2010 e il 2012 negli Stati Uniti, questa cifra era del 10% e nell'eurozona era del 6%; lo stesso valore si osserva oggi in Gran Bretagna. Emerge che la Russia, nonostante sia in una fase di recessione, ha parametri economici migliori rispetto ai Paesi occidentali, scrive l'analista.

Se si guarda il rapporto tra debito e PIL, vale la pena notare che in Russia nel 2015 questo indicatore non supererà il 18%.

"Solo per confronto, il valore medio per l'eurozona di questo rapporto è del 92%, mentre in Italia supera il 130%," — si afferma nell'articolo.

Commentando i dati sulla disoccupazione in Russia, l'editorialista osserva che il tasso di disoccupazione è del 5,8%, mentre in Europa tale dato sarebbe considerato come uno dei più virtuosi.

"Il rischio default di regola è una formula magica che viene utilizzata dall'Europa per colpire i suoi avversari politici. Si tratta di un'arma di propaganda politica,"- afferma l'analista, osservando che nel 2011 l'elite economica della UE aveva iniziato a diffondere le voci di un default dell'Italia.

"La balla del default è stata utilizzata per creare un clima di terrore, necessario per la capitolazione di Berlusconi e mettere al suo posto un uomo di Bruxelles a capo del governo italiano," — scrive l'analista.

Il "rischio di default", quindi, non preoccupa il presidente russo. Gli europei, che hanno confermato la proroga delle sanzioni per ordine di Washington, sono avvertiti: a lungo andare possono pagare il prezzo più alto.

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