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“Occidente permetterà default Ucraina piuttosto che cercare dialogo con Russia”

© East News / AP Photo/Sergei ChuzavkovKiev
Kiev - Sputnik Italia
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L'Occidente presto consentirà all'Ucraina di collassare economicamente piuttosto che ricercare il dialogo con la Russia, scrive nel giornale svedese “Aftonbladet” il professor Stefan Hedlund, esperto di Russia ed Europa orientale.

Secondo il professore, è in crescita la pressione sul presidente dell'Ucraina Petr Poroshenko, nonostante tutti i suoi tentativi per ristabilire l'ordine nel proprio Paese. Sta diventando sempre più evidente che i suoi "amici" in Occidente non hanno intenzione di fornire alcuna assistenza significativa per l'Ucraina.

Invece di aiutare l'Ucraina, i Paesi occidentali si sono concentrati nel punire la Russia con le sanzioni e nel demonizzare il presidente russo, scrive Hedlund.

Nel dibattito politico forse ha portato punti all'Occidente, ma in concreto l'Ucraina non ha goduto di nessun beneficio. I tentativi di attribuire il ruolo del cattivo a Putin alla fine "aumentano solo il dolore" del Paese, chiudendo tutti gli spiragli per trovare un compromesso e la riconciliazione, ritiene Hedlund.

Il professore ricorda che il PIL dell'Ucraina nel corso del primo trimestre del 2015 è crollato del 17,6% rispetto all'anno precedente, la produzione industriale maggio 2015 è stato inferiore del 20% rispetto rispetto a maggio 2014, mentre il tasso di inflazione è del 60%. Il Paese è di fatto in bancarotta ed è sempre più incombente il rischio di una nuova sollevazione popolare, è convinto il professore.

In questo contesto l'Occidente ha deciso di inasprire le sanzioni contro la Russia. Secondo Hedlund, è un "gioco estremamente cinico", una "condanna storica" con conseguenze pesanti.

Nel successivo sviluppo degli eventi 2 fattori giocano un ruolo decisivo, continua l'autore. Uno di questi è il fatto che le azioni militari nel Donbass devono cessare. Il secondo è la necessità di negoziare con i creditori la ristrutturazione del debito. Entrambi questi fattori sono strettamente legati, in particolare "conseguenze più disastrose" delle azioni militari nel Donbass rappresentano una "totale incertezza" del futuro dell'Ucraina. La costante minaccia di escalation scoraggia gli investimenti, ovvero minaccia di mandare in rovina il Paese.

Hedlund ricorda le trattative di Kiev con i creditori: se non avranno successo, secondo lui, è probabile che il FMI sarà costretto a rinviare i prestiti promessi.

Il professore svedese ritiene che i fattori militari ed economici siano strettamente connessi con la Russia. Inoltre a suo parere, la Russia potrebbe mostrare una maggiore flessibilità nel dialogo con l'Ucraina. Ma la Russia deve essere così compiacente? E' un grande interrogativo, ritiene l'esperto.

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