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Nucleare, Khamenei: Usa vogliono tutto, noi accordo equo

© AP Photo / Office of the Iranian Supreme LeaderIn this picture released by the official website of the office of the Iranian supreme leader, Supreme Leader Ayatollah Ali Khamenei delivers his speech in a meeting with a group of religious performers in Tehran, Iran, Thursday, April 9, 2015
In this picture released by the official website of the office of the Iranian supreme leader, Supreme Leader Ayatollah Ali Khamenei delivers his speech in a meeting with a group of religious performers in Tehran, Iran, Thursday, April 9, 2015 - Sputnik Italia
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Nel corso di una riunione con le alte autorità iraniane, la Guida Suprema Ali Khamenei ha così commentato il negoziato, su cui incombe la scadenza del 30 giugno.

"Noi cerchiamo un buon accordo, come gli americani. Ma per noi questo è arrivare a un accordo equo, mentre loro vogliono un accordo totalitario. Se gli Usa raggiungeranno i loro obiettivi, sarà una grande vittoria per loro, ma significherà una sconfitta di un Paese che può essere un modello per gli altri"

Queste le parole attribuite alla Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, nel corso di una riunione avuta ieri con le alte cariche dello Stato, diffusa dalle agenzie di stampa del Paese nella giornata di oggi. Il leader iraniano ha parlato di "buon accordo" come soluzione che tutti i Paesi seduti al tavolo stanno cercando, aggiungendo che per gli statunitensi significa ottenere "tutto quello che vogliono". Il riferimento è alle ultime proposte USA, con l'ipotesi di fornitura di reattori nucleari ad alta tecnologia a fronte dell'impegno per Teheran a non sviluppare armi atomiche nel prossimo decennio. Nell'ultima bozza di accordo, accanto ad una serie di iniziative di cooperazione con l'Iran su sicurezza nucleare, medicina nucleare e altre applicazioni "pacifiche", ancora una volta si torna a chiedere la possibilità di ispezionare i siti militari iraniani. E proprio su questo punto ieri si è registrata l'ennesima frenata di Khamenei, che è tornato a ribadire l'assoluta indisponibilità a ispezioni "non convenzionali né interrogatori degli scienziati".

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