Pentagono: la tensione con la Russia sarà lunga

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Gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO partono dal presupposto che la fase acuta delle divergenze con la Russia sarà lunga, pertanto, in questo periodo, nei loro rapporti con Mosca, intendono seguire un “approccio rigido, ma equilibrato».

Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa USA Ashton Carter, che ieri ha cominciato la sua visita in Europa.

La settimana prossima a Bruxelles i ministri della Difesa dell'alleanza esamineranno un documento segreto, preparato dal comando NATO. Gli alleati intendono analizzare le reali possibilità nucleari di Mosca.

La decisione di procedere all'analisi è stata presa dopo che il presidente Putin ha dichiarato che prossimamente l'arsenale nucleare della Russia sarà integrato con 40 nuovi missili balistici intercontinentali, in grado di superare tutti i sistemi esistenti di difesa antimissile, persino i più tecnicamente sofisticati.

Secondo Carter, alla riunione si parlerà della necessità di adattare l'alleanza alle nuove condizioni della sicurezza nel contesto della situazione in Ucraina e del deterioramento dei rapporti con Mosca. Il capo del Pentagono ha spiegato che "l'adattamento è dovuto alle previsioni secondo cui con Vladimir Putin, e forse anche dopo di lui, la Russia potrebbe non cambiare". Carter ha criticato Putin che ha dichiarato che Mosca "punterà le sue forze strategiche sui territori dai quali provengono le minacce", dicendo che questa dichiarazione è inopportuna. Secondo Ashton Carter, gli USA continuano a cooperare con la Russia in una serie di settori importanti, compreso il negoziato nucleare con l'Iran e la lotta al terrorismo.

Nei confronti della Russia, gli USA e i loro alleati intendono seguire un approccio "rigido ma equilibrato", che presuppone anche delle misure volte a rafforzare la sicurezza dei paesi europei della NATO. Quando gli è stato domandato se Washington prevede dei cambiamenti della politica di Mosca, Carter ha detto che ci spera, ma non ne può essere convinto.

In precedenza la stampa tedesca aveva riferito che Francia e Germania si pronunciarono contro il dispiegamento in Europa dei missili nucleari degli USA.

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