Tsipras: “Nuovo piano per soluzione definitiva”

© Sputnik . Sergey Guneev / Vai alla galleria fotograficaAlexis Tsipras, primo ministro della Grecia
Alexis Tsipras, primo ministro della Grecia - Sputnik Italia
Seguici suTelegram
Il premier ellenico si è detto fiducioso dopo la conference call di ieri avuta con Merkel, Hollande e Juncker. Oggi la presentazione del pacchetto di riforme al vertice UE. Moscovici: buona base, accordo possibile. Bruxelles mette sul piatto 18 miliardi.

Giornata decisiva questa di lunedì 22 giugno nella difficile trattativa tra la Grecia ed i creditori per un possibile accordo che prolunghi il piano di prestiti per Atene e ne scongiuri il default.

Bandiere di Grecia e UE - Sputnik Italia
Francia: conseguenze imprevedibili, se Grecia esce dall’euro
A pochi metri dal precipizio, con gli istituti di credito greci al collasso e ingenti capitali ritirati dai cittadini greci in queste ultime ore, Alexis Tsipras ha annunciato ieri in tarda serata tramite un portavoce di avere inviato a Bruxelles una proposta che offre una "soluzione definitiva" alla crisi greca e che non ha l'obiettivo di "posporre il problema". Quello che sembrerebbe l'esatto compromesso tra quanto Atene era disposta a cedere sul piano delle misure sociali e quanto Bruxelles e gli altri partner ritenessero necessario fare in termini di riforme strutturali sarebbe quindi dietro l'angolo, come confermato anche dall'apprezzamento di fonti diplomatiche europee registrato dalla stampa in queste ore.

"L'ultima proposta del governo di Atene — ha dichiarato alla radio francese Europe 1 oggi Pierre Moscovici — va nella giusta direzione". Le parole del commissario UE per gli Affari economici seguono di poche ore quelle del capo di gabinetto del presidente Juncker, che aveva definito l'ultimo piano inviato a Bruxelles "una buona base per fare progressi".

L'ultima proposta del governo Tsipras, che se accettata dai partner dovrà poi essere ratificata da un durissimo passaggio parlamentare ad Atene, prevede obiettivi di avanzo primario all'1% per il 2015 e a salire gradualmente fino al 3% del 2017; innalzamento delle tasse per i redditi alti e ulteriori misure fiscali per rastrellare entrate permanenti pari al 2% del Pil; una tassa di solidarietà in favore dei redditi bassi a carico delle aziende con fatturato maggiore a 500mila euro; tre aliquote IVA e stop ai prepensionamenti dal 1 gennaio 2016.

Dall'altra parte del tavolo della trattativa, FMI, UE e BCE potrebbero rilanciare. Secondo indiscrezioni di stampa delle ultime ore, l'ex Troika in caso di ok al piano greco potrebbe estendere i prestiti per almeno altri sei mesi, con una dotazione di 18 miliardi. 

Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала