Al Qaeda smentisce: L'Imprendibile è ancora vivo

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Ancora una volta la notizia dell'uccisione di Mokhtar Belmokhtar si rivela falsa: l'ala magrebina dell'organizzazione terroristica smentisce il governo di Tobruck.

Sarebbe riuscito ancora una volta a sfuggire alla morte Mokhtar Belmokhtar, conosciuto in tutto il Maghreb con diversi sopranomi tra cui forse il più adeguato è a questo unto proprio "l'Imprendibile".

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Considerato responsabile tra le altre cose dell'attentato del 2013 al giacimento algerino di In Amenas che provocò il sequestro di 880 persone e la morte di 67 tra queste, il terrorista algerino era stato dato per morto nel corso di un raid americano di tre giorni fa in Cirenaica.

Dopo giorni senza una conferma né una smentita ufficiale da parte del Pentagono, è stata l'ala magrebina di Al Qaeda (AQIM) a diffondere un messaggio sulle condizioni di Belmokthar, attraverso i profili Twitter del gruppo Al Mourabitoun, di cui l'Imprendibile è al vertice.

"Per non lasciare la nostra nazione musulmana in preda a queste menzogne, il comandante jihadista Khaled Abou Abbas è ancora vivo e vegeto e sulla terra di Dio".

Questo il messaggio dell'organizzazione che utilizzando il nome di battaglia di Belmokhtar ne smentisce la morte.

Il messaggio diffuso in queste ore da Al Qaeda nel Maghreb segue cronologicamente un'altra smentita, arrivata il giorno dopo il raid in cui era stata annunciata da Tobruck la morte di Belmokhtar. In quella occasione, lo scorso 16 giugno, era stata Ansar al Sharia, gruppo salafita attivo in Libia, a diffondere via Twitter la smentita pubblicando la lista di 7 persone uccise nel corso del raid portato dall'aviazione USA, tra cui non figurava il nome del leader di Al Mourabitun.

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