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Dopo la visita di Putin l'Italia si riscopre filorussa

© SputnikPutin e Renzi al padiglione russo di EXPO 2015
Putin e Renzi al padiglione russo di EXPO 2015 - Sputnik Italia
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Qualche giornale, non necessariamente amico, ha scritto che tra tutti i Paesi europei l'Italia è il più filo-russo.

Non ci interessa partecipare ora alla stesura di classifiche, ma ciò che è certo è che la maggior parte della popolazione italiana ancora non capisce quali siano le vere ragioni e gli scopi di questa nuova guerra fredda e, nella crisi ucraina, parteggia istintivamente per Mosca.

E' per questo che la visita di Putin in Italia è stata considerata dalla maggioranza della popolazione come una cosa del tutto normale tra i nostri due Paesi.

Naturalmente, il nostro Governo ha dovuto giustificare la venuta di Putin in Italia con l'inaugurazione del padiglione russo all'EXPO, ma se tutto si fosse limitato solo a questo, non si spiegherebbe l'incontro a Roma con il Presidente della Repubblica Mattarella (l'incontro in Vaticano, importante per Putin, non fa testo per noi perché il buon Papa Francesco è, formalmente, Capo di uno Stato straniero e fa ciò che vuole).

© SputnikStretta di mano tra Putin e Renzi
Stretta di mano tra Putin e Renzi - Sputnik Italia
Stretta di mano tra Putin e Renzi

La realtà è che queste sanzioni non piacciono per nulla agli italiani che, anche se non s'intendono di politica internazionale, hanno capito che ciò che successe a Kiev due anni fa è certamente altra cosa rispetto a ciò che fu spacciato per "volontà democratica" della popolazione locale.

Oggi, Renzi è obbligato a barcamenarsi tra le necessità della solidarietà atlantica, dell'univocità' di comportamenti europea e, contemporaneamente, della nostra volontà di mantenere con Mosca un atteggiamento particolarmente amichevole. Durante l'incontro ha dovuto ripetere che solo il rispetto e l'implementazione degli accordi di Minsk2 consentiranno l'eliminazione delle sanzioni oggi in vigore. In questo ha tuttavia trovato il pieno sostegno dello stesso Putin che si è limitato a ricordare come l'attuazione di quanto concordato debba essere "integrale" (cioè che anche Kiev avrebbe dovuto, e deve, procedere a fare quanto di sua spettanza e in particolare lanciare la riforma costituzionale in senso federalista, ordinare il ritiro delle armi pesanti dalla zona dei conflitti ecc. Cose che non sono state fatte, certamente non per volontà di Mosca.).

Il nostro Presidente del Consiglio aveva tentato, con la sua passata visita a Mosca, di proporre il nostro Paese come possibile intermediario per cercare di risolvere la crisi. Non ci riuscì ma ottenne almeno che Europa e Stati Uniti accettassero che l'Italia potesse gestire con la Russia un rapporto più dialogante degli altri alleati.

D'altra parte, il mondo industriale e commerciale italiano soffrono in modo significativo di queste sanzioni e, come lo stesso Putin ha ricordato, circa un miliardo di euro in meno è entrato nelle nostre casse a causa loro. Fa specie che, nel frattempo, le esportazioni americane verso il "nemico" siano invece aumentate di almeno il sei percento nell'ultimo anno.

Stretta di mano fra Putin e Mattarella - Sputnik Italia
La giornata italiana di Putin, dall'EXPO al Quirinale

Qualcuno sostiene che la scelta del Presidente russo di venire in Italia e non andare in altri Paesi europei sia dovuta al fatto che noi siamo considerati l'anello debole dell'Unione. Io credo piuttosto che il leader russo sapesse, ancora prima dell'ovazione che i confindustriali gli hanno tributato nell'incontro all'Expo e prima degli attestati di simpatia arrivatigli da più parti, che qui avrebbe trovato degli amici di lunga data che non dimenticano i legami storici e culturali che, di là della crisi in corso, legano i due popoli.

Lui stesso, però, ha dimostrato di non dimenticare i rapporti umani, anche quando quelli istituzionali appartengono solo al passato. Ha infatti voluto incontrare in privato anche l'amico Silvio Berlusconi. Non sappiamo di cosa abbiano parlato ma, dopo l'incontro, il Cavaliere ha annunciato che il suo partito presenterà alla Camera dei Deputati una mozione richiedente l'eliminazione immediata delle sanzioni. Si potrà sostenere che siano state la gratitudine e l'amicizia a spingerlo a tanto, ma, considerate le note opinioni degli operatori economici italiani sulla questione e la sua personale sensibilità di imprenditore, è più facile che il motivo decisivo di questa iniziativa vada semplicemente ricercato nell'interesse più generale del nostro Paese.

Probabilmente questa mozione non otterrà la maggioranza perché il Governo sarà obbligato dagli accordi internazionali a pronunciarsi negativamente, ma il semplice fatto che sia presentata metterà ancora di più in evidenza il malessere degli italiani verso qualcosa che ci è stato imposto contro la nostra volontà.

Per concludere, la visita in Italia di Putin ha costituito, per lui, un successo personale importante e ha dimostrato a chi lo dava per "isolato" sul piano internazionale che tale isolamento sta soltanto nelle intenzioni di qualcuno, ma che costui (o costoro) non vive certo in Italia.


VIDEO — L'accoglienza a Putin all'Expo

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