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Mozione del M5S per la revoca delle sanzioni contro la Russia

© Sputnik . Vladimir Sergeev / Vai alla galleria fotograficaBandiere della Russia e della UE
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Dopo la mozione di Forza Italia, anche i deputati del MoVimento 5 Stelle della Commissione Esteri presenteranno nei prossimi giorni una mozione alla Camera per chiedere la revoca delle sanzioni nei confronti della Russia.

"Da agosto a dicembre del 2014 — scrivono i deputati in una nota — secondo i dati Istat è andato in fumo circa 1 miliardo e 300 milioni di ricavi, pari all'11% delle esportazioni italiane in Russia, il che dimostra chiaramente come le azioni diplomatiche e politiche intraprese dall'esecutivo nei confronti della Russia siano del tutto controproducenti". I deputati aggiungono che "con la crisi in Ucraina si credeva che i principali problemi avrebbero riguardato le forniture di gas, invece le sanzioni UE varate contro Mosca e sostenute dal governo oggi pesano fortemente sul tessuto della nostra economia e mettono a rischio la sopravvivenza delle nostre imprese", dichiarano i 5 Stelle, che auspicano l'uscita da "logiche servili che ci legano indissolubilmente alla volontà dei Paesi forti dell'Ue. Dobbiamo, prima di tutto — concludono i parlamentari 5 Stelle — riprenderci la nostra sovranità".

Parole forti quelle dei parlamentari che oggi trovano conferma nei dati citati da Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e dell'associazione Conoscere Eurasia, al seminario italo-russo organizzato a Firenze dall'associazione Conoscere Eurasia e dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia.

"Le sanzioni hanno generato un arretramento pesante delle bilance commerciali Europa-Russia e Italia-Russia, ha riferito Fallico, precisando che nel 2014 nel nostro Paese, si sono persi 5,3 miliardi di euro di interscambio. Non è andata meglio nel primo trimestre di quest'anno, con le esportazioni italiane scese del 29,3% e un interscambio che ha già perso 1,7 miliardi di euro. I volumi scambiati — ha concluso Fallico — sono scesi a 25,7 miliardi di euro, dal picco di 31 miliardi raggiunto nel 2013, con un —17%".

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