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Gentiloni. L’italia proseguirà il dialogo con Putin

© East News / ASSOCIATED PRESS/FOTOLINKPaolo Gentiloni, ministro degli esteri italiano
Paolo Gentiloni, ministro degli esteri italiano - Sputnik Italia
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Ma non si smarcherà dai suoi alleati occidentali.

"Non è stata colpa della Federazione Russa se i rapporti con i Paesi dell'Unione europea si sono deteriorati. La scelta ci è stata imposta dai nostri partner. Non siamo stati noi a introdurre certe limitazioni nel commercio e nell'attività economica. È stato fatto contro di noi e siamo stati costretti ad adottare contromisure. Però i rapporti tra Russia e Italia effettivamente hanno sempre avuto carattere privilegiato sia in politica che nell'economia."

Così il Presidente Vladimir Putin descrive i rapporti fra Russia ed Europa, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera e pubblicata sabato scorso.

Vladimir Putin - Sputnik Italia
Putin su crisi Ucraina e rapporti con Occidente: problemi e soluzioni

Oggi, proprio nel giorno in cui in Baviera s'incontrano i leader dei 7 paesi più industrializzati al mondo, con l'esclusione di Mosca, e si torna a parlare di Ucraina, il ministro degli Affari Esteri italiano, Paolo Gentiloni, dalle colonne dello stesso quotidiano, si dichiara certo che "l'Italia è consapevole e soddisfatta del rapporto privilegiato che viene dalla constatazione che l'Italia fa la sua parte al fianco degli alleati europei e americani con coerenza e fermezza, ma al tempo stesso non vuole chiudere il dialogo con Mosca. È una linea politica che ha una storia. È dagli anni sessanta che l'Italia accoppia fedeltà e lealtà con i suoi alleati a un rapporto speciale, intenso anche sul piano economico, con la Russia. Queste due cose insieme giustificano l'idea delle relazioni privilegiate. La cosa più interessante è che né loro, né noi lo intendiamo come rapporto che rompe con le nostre alleanze tradizionali".

D'altra parte, il ministro Gentiloni dimostra equidistanza sgombrando il campo da equivoci sulla priorità per Mosca:

"Credo che la Russia vada rassicurata su un punto e cioè che l'ingresso dell'Ucraina nella Nato non è una prospettiva realistica",

anche se poi aggiunge, rispondendo alle accuse espresse da Vladimir Putin di atteggiamento aggressivo dell'Alleanza Atlantica affermando che

"fa parte della sua natura"

il fatto che

"la Nato difenda i propri confini."

Papa Francesco - Sputnik Italia
Papa Francesco riceverà Putin il 10 giugno

La Russia, secondo Putin, "non parla in tono conflittuale con nessuno" ma fa notare che "le spese militari degli Stati Uniti sono superiori alle spese militari di tutti i Paesi del mondo messi insieme. Quelle complessive della Nato sono dieci volte superiori a quelle della Federazione Russa. La Russia praticamente non ha più basi militari all'estero. La nostra politica non ha un carattere globale, offensivo o aggressivo. Pubblicate sul vostro giornale la mappa del mondo, indicando tutte le basi militari americane e vedrete la differenza." Putin è fermo nel sostenere che, "è l'infrastruttura della Nato che si avvicina alle nostre frontiere" mentre la Russia sta semplicemente rispondendo alle "minacce" nei suoi confronti. E aggiunge: "Supponiamo che gli USA vogliano mantenere la propria leadership nella comunità atlantica. Hanno bisogno di una minaccia esterna, di un nemico per garantirla. E l'Iran chiaramente non è una minaccia in grado di intimidire abbastanza. Con chi mettere paura? Improvvisamente sopraggiunge la crisi ucraina. La Russia è costretta a reagire. Forse tutto è fatto apposta, non lo so. Ma non siamo noi a farlo. Voglio dirvi: non bisogna aver paura della Russia. Il mondo è talmente cambiato, che oggi le persone ragionevoli non possono immaginare un conflitto militare su scala così vasta. Noi abbiamo altre cose da fare, ve lo posso assicurare".

© Foto : FlickrVladimir Putin intervistato dal giornale "Corriere della Sera"
Vladimir Putin intervistato dal giornale Corriere della Sera - Sputnik Italia
Vladimir Putin intervistato dal giornale "Corriere della Sera"

Gentiloni smentisce al Corsera "la ricostruzione che il presidente Putin fa della vicenda ucraina, come di un mix tra accerchiamento, complotto e golpe. Qualcosa sicuramente non ha funzionato nel rapporto con la Russia, quando si era alle soglie del Patto di Associazione tra Ue e Ucraina. Ma la crisi dipende completamente dalla reazione di Mosca, sia con l'annessione di fatto della Crimea, sia con il sostegno ai separatisti del Donbass. Questo riguardo al passato. Quanto al futuro, tutto dipende da Minsk. Purtroppo la tregua rimane fragile. E il freno di Mosca ai separatisti va dimostrato nei fatti. Molto resta ancora da fare su cessate il fuoco, ritiro delle armi pesanti, separazione delle parti, scambio dei prigionieri. Tuttavia so bene che la leadership ucraina è attesa a un compito difficilissimo: difendere contemporaneamente l'integrità del proprio territorio, fare le riforme economiche e costituzionali. La Russia deve sapere che l'Ue spinge perchè ciò sia fatto".

Infine, a conferma della sua fermezza, il capo della diplomazia italiana chiude l'intervista sottolineando che "oggi è inimmaginabile che il G7 torni G8 con la Russia. Finché non si risolverà la crisi ucraina è difficile ricostruire. Ma in futuro può ridiventare possibile".

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