I Cinque stelle depositano le firme per un referendum sull' euro

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Consegnate in Senato 200 mila firme per chiedere una consultazione sulla permanenza italiana nell'euro.

Depositate in Senato 200mila firme, raccolte negli ultimi sei mesi tra i cittadini italiani, per chiedere la convocazione di un referendum consultivo sull'euro. Questa la mossa, ampiamente annunciata nei mesi scorsi, del Movimento 5 Stelle, che oggi ha fatto sapere che domani una delegazione M5S illustrerà al presidente del Senato Pietro Grasso l'iniziativa. Sul blog di Beppe Grillo oggi pubblicato un post con le ragioni di tale scelta e le successive mosse del Movimento.  

"Da quel momento non ci saranno più scuse. Da una parte i cittadini e dall'altra i partiti, che avranno davanti a loro due possibilità: ignorare le firme dei cittadini come già successo in passato, o permettere ad essi di esprimersi su un argomento fondamentale della vita economica e sociale del Paese, sul quale non c'è mai stato un vero dibattito".

Dopo la presentazione delle firme, annuncia il comico genovese anima del movimento, i parlamentari M5S presenteranno la legge per la discussione ed il voto in Aula. Sebbene il referendum consultivo in Italia non sia giuridicamente vincolante, la scelta era prevedibile, avendo il Movimento 5 Stelle da sempre cavalcato l'idea della necessità di un parere popolare sulla scelta di aderire alla moneta comune. 

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