Migranti, governatori del nord contro Renzi

© AP Photo / Luca BrunoI migranti nel porto di Lampedusa
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Le parole del presidente della regione Lombardia accendono la miccia politica sulla questione accoglienza migranti. I neoeletti Toti e Zaia con lui. La dura reazione di palazzo Chigi e Viminale.

Dopo le parole del governatore della Lombardia Roberto Maroni, che ieri aveva polemicamente minacciato i sindaci di quei comuni lombardi di tagli al bilancio in caso di accoglienza di nuovi profughi, è polemica in Italia. E se da una parte l'uscita di Maroni è stata giudicata da molti osservatori italiani più come una provocazione politica che come una reale intenzione, dall'altra ha avuto il merito di compattare quello che la stampa italiana sta chiamando in queste ore "blocco del nord", con i governatori di Liguria e Veneto, oltre naturalmente alla Lombardia del presidente leghista. Maroni, Zaia e Toti uniti nelle prove generali di alleanza Forza Italia-Lega, oggi all'opposizione di Renzi.

In un'intervista apparsa oggi sul quotidiano La Repubblica è proprio il neo eletto governatore della Liguria, il consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti, ad allinearsi al duo leghista:

"Il governo deve smetterla di frignare sui profughi — ha detto Toti — Ha ragione Maroni. Scriverò con ferma cortesia ai prefetti e poi a tutti i sindaci della Liguria per bloccare gli arrivi: l'avrei già fatto, ma non è ancora arrivato il decreto che ufficializza la mia elezione a governatore".

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Ferma la presa di posizione del governo, che già ieri per bocca del premier Renzi aveva derubricato le frasi di Maroni a demagogia. Negli ambienti di palazzo Chigi e del Viminale, sede del ministero dell'Interno, la sensazione è che la polemica è destinata a sgonfiarsi, ma come riportato dalla stampa parlamentare in queste ore l'eventuale decisione del presidente della Lombardia verrebbe inteso come una grave "ritorsione istituzionale" di fronte alla quale il governo sarebbe pronto a reagire "con misure straordinarie".

Oggi in agenda l'incontro tra il ministro dell'Interno Alfano e la Conferenza Stato-Regioni per fare il punto, nello stesso giorno in cui il responsabile del Viminale incontrerà anche Dimitris Avramopoulos, commissario UE proprio all'immigrazione. 

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