Gli USA possono dispiegare missili terrestri nucleari in Europa contro Russia

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Washington giustifica le sue azioni con presunte violazioni da parte di Mosca del trattato sull'eliminazione dei missili a medio e corto raggio. La Russia ha ripetutamente suggerito agli Stati Uniti di rendere pubbliche le prove di queste accuse, ma invano.

L'amministrazione USA non esclude le possibilità di dislocare in Europa missili terrestri a causa di presunte violazioni da parte di Mosca del trattato sull'eliminazione dei missili a medio e corto raggio (INF), riporta "Associated Press".

Negli ultimi anni la Russia e gli Stati Uniti si sono sempre più accusati a vicenda per lo sviluppo di armi che rientrano tra quelle proibite nel Trattato INF. Nel mese di marzo il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov aveva dichiarato che Mosca aveva ripetutamente proposto a Washington di condurre "incontri ad hoc" per ottenere dagli Stati Uniti prove concrete sulle accuse verbali di violazioni, tuttavia non ci sono stati contatti.

Secondo "Associated Press", la Casa Bianca sta prendendo in considerazione tre opzioni per una risposta militare: lo sviluppo di mezzi di difesa, attacchi preventivi sugli armamenti che violano il Trattato e "la possibilità di un attacco nucleare sui centri industriali" del nemico.

Ad aprile l'assistente del capo del Pentagono sulle questioni nucleari Robert Scher aveva dichiarato che per "attacchi preventivi" si intendeva la possibilità di un attacco contro i missili situati in Russia che violano il Trattato. Un altro rappresentante del Pentagono Brian McKeon aveva affermato alla fine dello scorso anno che tale opzione implica la possibilità di diffusione in Europa di missili da crociera terrestri.

Il Trattato INF era stato firmato da USA ed URSS nel 1987 ed era entrato in vigore l'anno dopo. Le parti si erano impegnate a distruggere completamente dai loro arsenali i missili a medio raggio (gittata da 1 a 5500 km) e a corto reggio (500-1.000 km). Nel 1991 l'accordo era stato eseguito e nei successivi 10 anni si sono susseguiti controlli incrociati. Tuttavia gli altri Stati possono ancora avere tali missili.

L'essenza del Trattato INF

Il Trattato INF era stato firmato da USA ed URSS nel 1987 ed era entrato in vigore l'anno dopo. Le parti si erano impegnate a distruggere completamente dai loro arsenali i missili a medio raggio (gittata da 1 a 5500 km) e a corto reggio (500-1.000 km). Nel 1991 l'accordo era stato eseguito e nei successivi 10 anni si sono susseguiti controlli incrociati. Per l'adempimento degli obblighi è preposta una commissione di controllo speciale, l'ultima volta venne convocata nel 2003. Tuttavia altri Paesi, tra cui quelli dell'Europa, possono avere in dotazioni missili di questo tipo.

 

 

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