Gazprom e compagnia energetica nazionale Cina accelerano trattative su gasdotto

© East News / Zhan min - Imaginechina/FOTOLINKSede centrale China National Petroleum Corporation (CNPC)
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Le trattative sul percorso "occidentale" per le forniture di gas russo in Cina sono alla stretta finale. Lo ha dichiarato l'amministratore delegato di "Gazprom" Alexey Miller, dopo un incontro con l'A.D. Della compagnia “China National Petroleum Corporation” (CNPC) Wang Yilin.

Secondo Miller, le parti hanno discusso il calendario delle consegne attraverso il percorso "occidentale", così come il piano delle azioni da effettuare prima della firma del contratto:

"Gazprom e CNPC hanno delineato il programma di lavoro ed hanno espresso il loro desiderio comune di accelerare la preparazione del contratto. Ora sono state determinate le disposizioni di base per il documento futuro. Innanzitutto riguardano i volumi e i tempi. Il volume è di 30 miliardi di metri cubi di gas per 30 anni. Le specifiche tecniche del futuro approvvigionamento di gas sono già state concordate, è stato fissato il punto di consegna del gas al confine tra la Russia e la Cina e sono state determinate le coordinate dei punti di transito del gas. In realtà è già stato stabilito un nuovo corridoio di transito del gas attraverso la Russia per le forniture in Cina. Lo consideriamo prioritario, come prima linea di costruzione, dal momento che i volumi delle forniture di gas secondo il percorso "occidentale" potranno essere aumentati da 60 e 100 miliardi di metri cubi di gas all'anno in un futuro prossimo".

Secondo i giudizi degli analisti, il tragitto "occidentale" è vantaggioso per la Russia per il fatto che verrà immediatamente collegato al sistema unificato nazionale di approvvigionamento del gas, pertanto Mosca avrà l'occasione di ridistribuire le forniture, precedentemente focalizzate sull'Europa. Inoltre è meno costoso del percorso "orientale" tramite il gasdotto "Power of Siberia". La lunghezza del gasdotto "Altai" è minore di "Power of Siberia" e la maggior parte di esso si snoda attraverso zone in cui sono già state create le infrastrutture necessarie di supporto.

Un altro punto importante che stanno attualmente discutendo "Gazprom" e CNPC riguarda la valuta del contratto. Secondo Alexey Miller, la società russa è pronta a calcolare gli importi per le forniture di gas nelle monete nazionali. Tuttavia, secondo gli economisti, è improbabile che "Gazprom" voglia ottenere yuan per il gas: il prezzo del gas dipende dal prezzo del petrolio, che viene quotato in dollari, pertanto i pagamenti in dollari risulterebbero meno rischiosi. Vendere il gas con gli yuan avrebbe senso se la maggior parte dei costi fossero in yuan, per esempio con l'acquisto di attrezzature cinese, ma "Gazprom" ha i suoi fornitori essenzialmente in Russia, pertanto le sue spese sono in rubli.

Tuttavia gli economisti non vedono nulla di sbagliato nell'utilizzo delle monete nazionali. Ad esempio da quest'anno "Gazprom Neft" ha completamente tradotto le vendite di petrolio ai consumatori cinesi in yuan. Anche "Rosneft" si prepara a vendere petrolio in yuan. Non solo, è una delle condizioni principali per l'ingresso di investitori cinesi nello sviluppo del progetto nel giacimento di Vankor.

 

 

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