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Mosca risponde a Merkel: minacce a pace da golpe in Ucraina non da riunificazione Crimea

© Sputnik . Vasiliy BatanovPrimo anniversario riunificazione Crimea con Russia
Primo anniversario riunificazione Crimea con Russia - Sputnik Italia
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Le minacce all'ordine mondiale non vengono dalla riunificazione della Crimea con la Russia, ma dalla benedizione dell'Occidente al cambio violento di potere in Ucraina, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Nell'articolo "Perché il vertice del G7 dovrebbe andare oltre la crisi della diplomazia", pubblicato sul quotidiano canadese "Globe and Mail", Angela Merkel elenca gli eventi che hanno messo in pericolo l'ordine mondiale, tra cui l'ingresso della Crimea in Russia, così come l'impatto del virus Ebola nello sviluppo africano e la situazione in Medio Oriente.

© REUTERS / Hannibal Hanschke Angela Merkel
Angela Merkel - Sputnik Italia
Angela Merkel
Il cancelliere tedesco ha scritto:

"Chi avrebbe creduto che 25 anni dopo la fine della Guerra Fredda, l'ordine mondiale europeo sarebbe stato messo in discussione con l'annessione della Crimea?".

"Il fatto è che le minacce per l'ordine mondiale e l'ordine in Europa non provengono dalla Crimea, ma piuttosto dal momento in cui la democratica e illuminata Europa hanno dato la propria benedizione al cambio violento del potere in un Paese confinante, vale a dire l'Ucraina. Questo è stato forse il punto di svolta per l'ordine europeo e mondiale," — ha riferito oggi Peskov ai giornalisti. 

Bandiera russa a Sebastopoli, Crimea - Sputnik Italia
Parlando di “annessione” della Crimea con Russia, la Merkel ha usato parola sbagliata

Peskov ha fatto notare che la Merkel, parlando di "annessione" della Crimea, ha usato un termine non corretto, dal momento che si tratta di una legittima riunificazione.

"Se non ricordo male, la Merkel in questa sua espressione ha usato un termine errato. Ha usato la parola "annessione" piuttosto che riunificazione. Crediamo che abbia usato un termine sbagliato," — ha detto Peskov ai giornalisti.

Secondo lui, si tratta della riunificazione della Crimea con la Russia, avvenuta legittimamente ai sensi delle leggi in vigore, tra cui quelle ucraine.

"Questa decisione è stata presa in un referendum e da un organo legislativo legittimo della Crimea, che ha agito correttamente, anche nella legislazione ucraina in vigore. Pertanto la parola "annessione" non può essere usata in questo caso, pensiamo sia sbagliato," — ha detto Peskov.

Alla domanda dei giornalisti se ci sia una via d'uscita da questa situazione, Peskov ha risposto così: "c'è sempre una via d'uscita".

 

 

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