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Parlando di “annessione” della Crimea con Russia, la Merkel ha usato parola sbagliata

© Sputnik . Evgeny Biyatov / Vai alla galleria fotograficaBandiera russa a Sebastopoli, Crimea
Bandiera russa a Sebastopoli, Crimea - Sputnik Italia
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Il cancelliere tedesco Angela Merkel, parlando di "annessione" della Crimea, usa il termine sbagliato, in quanto si tratta di legittima riunificazione, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Nell'articolo "Perché il vertice del G7 dovrebbe andare oltre la crisi della diplomazia", pubblicato sul quotidiano canadese "Globe and Mail", la Merkel ha scritto: "Chi avrebbe creduto che 25 anni dopo la fine della Guerra Fredda, l'ordine mondiale europeo sarebbe stato messo in discussione con l'annessione della Crimea?".

"Se non ricordo male, la Merkel in questa sua espressione ha usato un termine errato. Ha usato la parola "annessione" piuttosto che riunificazione. Crediamo che abbia usato un termine sbagliato," — ha detto Peskov ai giornalisti. 

© Sputnik . Sergey GuneevIl portavoce di Putin Dmitry Peskov
Il portavoce di Putin Dmitry Peskov - Sputnik Italia
Il portavoce di Putin Dmitry Peskov

Secondo lui, si tratta della riunificazione della Crimea con la Russia, avvenuta legittimamente ai sensi delle leggi in vigore, tra cui quelle ucraine. 

"Questa decisione è stata presa in un referendum e da un organo legislativo legittimo della Crimea, che ha agito correttamente, anche nella legislazione ucraina in vigore. Pertanto la parola "annessione" non può essere usata in questo caso, pensiamo sia sbagliato,"— ha detto Peskov.

 

 

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