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In Turkish Stream coinvolte anche Saipem e Europipe

© AP Photo / Selcan HacaogluTurkish Stream
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Con la realizzazione del progetto, la Russia può aumentare in modo significativo le esportazioni di gas in Europa e nel mercato turco in crescita, ritengono gli analisti di “Stratfor”.

La dirigenza della società russa "Gazprom" ha fatto capire chiaramente di non aver intenzione di rallentare la costruzione del gasdotto "Turkish Stream" e prevede di fornire il gas in Europa bypassando l'Ucraina già nel 2019, scrive la società privata di consulenza americana "Stratfor".

Gli analisti della Stratfor osservano che nella realizzazione del progetto sono già state coinvolte l'azienda energetica italiana "Saipem" e la tedesca "Europipe". "La Russia ha fatto sapere che l'inizio dei lavori della parte sottomarina del gasdotto è previsto a giugno. "Gazprom" ha già informato i Paesi europei del piano di abbandonare il percorso attraverso l'Ucraina per le esportazioni di gas nel 2019 e di dirottare il transito attraverso " Turkish Stream,"

— scrive la "Stratfor".

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“Turkish Stream” diventerà operativo già nel 2016

Mosca ha rinnovato il contratto per la fornitura di oltre 150mila tonnellate di condutture con "Europipe" ed ha inoltre revocato le restrizioni riguardanti il contratto con l'italiana "Saipem". La società comincerà a lavorare nelle acque poco profonde del Mar Nero per la costruzione del tratto sottomarino del gasdotto "Turkish Stream" già nella prima decade di giugno. I tubi acquistati per "South Stream" saranno trasferiti nella costruzione di "Turkish Stream", rileva il centro di analisi.

Tuttavia, scrive la "Stratfor", gli analisti dubitano delle possibilità della Russia di accelerare la costruzione, se le aziende europee non avvieranno i lavori sulla loro parte dell'infrastruttura. Mosca a sua volta ha investito fondi sufficienti per iniziare la costruzione del primo dei quattro gasdotti paralleli di "Turkish Stream".

"La Turchia, la cui domanda di gas naturale nel corso degli ultimi 10 anni è più che raddoppiata, è uno dei mercati più importanti nel lungo periodo per la Russia. Entro la metà del 2020 i volumi richiesti dalla Turchia potranno colmare la capacità di 2 rami di "Turkish Stream" e, soprattutto, Ankara ora ha probabilmente bisogno del gas che può essere fornito tramite il primo ramo del gasdotto russo".

Secondo gli analisti, con la realizzazione del progetto di "Turkish Stream", la Russia prende due piccioni con una fava e se i Paesi europei costruiranno la loro parte dell'infrastruttura, Mosca potrà subito approfittare di questa opportunità per aumentare il volume delle forniture di gas verso l'Europa. In caso contrario il nuovo gasdotto permetterà alla Russia di esportare il gas nell'emergente e in rapida espansione mercato turco.

 

 

 

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