Le prime pagine italiane del 27 maggio

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I primi parerei della Corte di Cassazione sulla legge Severino e la lista dei cosiddetti candidati impresentabili sono gli argomenti che calamitano le attenzioni dei principali quotidiani italiani, a pochi giorni dal voto in 7 regioni.

"Il giudice riapre il caso De Luca". Questo il titolo di apertura del Corriere della Sera che sintetizza così la complessa vicenda legata alla legge Severino, che prevede l'incandidabilità per indagati e condannati e la titolarità delle decisioni sulla sospensione di un candidato che, come filtrato ieri da ambienti della Corte Suprema, è riconosciuta al giudice ordinario e non al tribunale amministrativo. In taglio alto la relazione del governatore di Bankitalia che "vede l'inizio della ripresa ma bisogna proseguire con le riforme".

"I 17 impresentabili di Puglia e Campania, scontro sui nomi". Sceglie l'altro argomento caldissimo di politica interna la Repubblica, che riferisce della "fuga di notizie" dall'interno della Commissione parlamentare antimafia, chiamata in queste ore ad esprimersi sui candidati alle prossime regionali considerati non idonei alla carica per le pendenze giudiziarie che li hanno coinvolti: la lista, rende noto il quotidiano, slitterà a causa di una lite in commissione.

Anche La Stampa apre sulle regionali, con entrambe le vicende descritte dai due precedenti quotidiani nel proprio titolo: "Cassazione e Antimafia, regionali a rischio caos". Poi nel catenaccio: "Sulla Severino decide il giudice ordinario, non il Tar. Impresentabili, resi noti soltanto 4 nomi".

Anche Il Fatto Quotidiano sceglie le regionali ed il titolo qui è "De Luca silurato in Cassazione. Impresentabili, farsa dell'Antimafia". Il riferimento nella rima parte del titolo è per il candidato alla poltrona di governatore della regione Campania, già "fermato" quando era sindaco di Salerno e poi reintegrato dal Tar: l'orientamento della Cassazione circa la titolarità del giudizio in capo ai giudici ordinari rischia così di mettere a repentaglio i primi mesi di mandato, qualora De Luca dovesse essere nuovamente sospeso in ottemperanza alla legge Severino.

Per il Giornale sarà "voto inquinato" con riferimento alla lista di impresentabili non ancora diffusa. Per il quotidiano milanese "è giallo: una manina ferma la divulgazione dei nomi dell'Antimafia".

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