Le prime pagine italiane del 22 maggio

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La politica interna, con l'approvazione della legge sulla corruzione, e la cronaca giudiziaria con le testimonianze che scagionerebbero il giovane marocchino, fermato con l'accusa di aver preso parte all'attentato di Tunisi al museo del Bardo. Questi, insieme alla conquista ISIS di Palmira, i temi caldi per oggi, venerdì 22 maggio.

"L'ISIS avanza con stragi e distruzioni". Sceglie la minaccia fondamentalista in Siria e Iraq il Corriere della Sera, il giorno dopo la conquista da parte del califfato della città di Palmira, su cui riferisce dell'esercito in fuga e dello scempio ai danni del sito archeologico della città. DI spalla la politica nazionale: "Corruzione, sì alla legge. Torna il falso in bilancio".

La nuova disciplina, fortemente voluta dal presidente del Senato Pietro Grasso, apre anche La Stampa: "Corruzione, pene più severe e ritorna il falso in bilancio" è il titolo fotocopia del quotidiano torinese che nell'altro titolo di apertura del giornale riferisce degli sviluppi sulle indagini che hanno coinvolto il giovane marocchino arrestato a Milano mercoledì scorso. "Tunisi: il marocchino non era al Bardo il giorno della strage": cambia l'accusa, riporta La Stampa, portava armi.

Pensioni e rimborsi, il commento del ministro per l'Economia italiano apre La Repubblica: "La Consulta doveva valutare i costi della sentenza pensioni". Questo scelto per il titolo di prima pagina è solo uno dei passaggi di un'intervista rilasciata dal titolare di via XX Settembre al quotidiano di Largo Fochetti. A centro pagina la cronaca giudiziaria: "Il giorno della strage Abdel era in Italia. Polemiche su Alfano."

La scheda con i principali contenuti della legge sulla corruzione appare in prima su Il Sole 24 Ore. Il foglio economico milanese titola "Corruzione e falso in bilancio, ora le pene saranno più severe". Poi nel catenaccio: Renzi, sostanziale cancellazione della prescrizione. Mafiosi, aumenta il carcere.

Per il cattolico Avvenire "Morte e distruzione: a Palmira l'anti-civiltà".

Su Il Fatto Quotidiano sono le elezioni regionali del 31 maggio a tenere banco, con un'inchiesta del giornale sul presunto voto di scambio pugliese e sullo scontro in senso alla commissione antimafia della Camera sui candidati cosiddetti impresentabili nelle liste PD campane. "Antimafia, battaglia su De Luca; Puglia, voti comprati per 30 euro".

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