Bardo. Touil in Italia il giorno della strage

© AFP 2022 / Fethi BelaidPolizia tunisina di fronte museo Bardo
Polizia tunisina di fronte museo Bardo - Sputnik Italia
Seguici suTelegram
La Procura milanese acquisisce i registri della scuola che affermano la sua presenza. Indiscrezioni tunisine affermano il contrario. Approfondimenti sono in atto da parte degli inquirenti.

Abdel Majid Touil, il ventiduenne marocchino arrestato due giorni fa nell'hinterland milanese, a Trezzano sul Naviglio, per l'attentato al Museo del Bardo di Tunisi, sarebbe stato in Italia sia nel giorno della strage che in quelli precedenti e successivi. E' quanto è stato accertato dalla Procura di Milano in base ai registri della scuola del centro provinciale di alfabetizzazione per stranieri frequentata da Touil e alle testimonianze dei docenti.

L'agenzia Ansa ha pubblicato in esclusiva la foto dei registri scolastici che conferma la versione della Procura. Abderazzak Touil, fratello di Abdel Majid Touil, mostra all'Ansa anche il quaderno, non ancora sequestrato, con la copertina rossa e una quarantina di pagine scritte con calligrafia incerta, sul quale Abdel Majid studiava l'italiano, mio fratello studiava italiano. Le lezioni appuntate partono dai primi di marzo e arrivano fino ai primi giorni di aprile.

Tutto ciò porterebbe a escludere che il giovane abbia avuto un ruolo da esecutore materiale. Ora sono in corso le verifiche per capire se Touil abbia avuto o meno un ruolo nella pianificazione della strage.

Tunisi museo Bardo - Sputnik Italia
Museo del Bardo, arrestato in Italia uno dei ricercati

Diversa la versione fornita da Tunisi, che ha spiccato un mandato di cattura internazionale. Secondo la Reuters, una fonte ufficiale tunisina afferma che il marocchino sarebbe un contrabbandiere di armi: "Ha trasportato armi per gli aggressori del museo Bardo dalla Libia alla Tunisia, attraverso Ben Gardane, prima della data dell'attacco". Inoltre, il 18 marzo il ragazzo avrebbe incontrato, in place Pasteur, i due terroristi successivamente uccisi dalle forze speciali al museo, Yassine Laabidi e Jabeur Khachnaoui, e un tale Othmane. Con loro Touil si sarebbe diretto verso il Bardo. Abdel Majid avrebbe preso parte anche alla seconda riunione della cellula terroristica responsabile dell'attacco al Bardo, avvenuta l'11 marzo, nella quale si decise di incaricare Med Amine Guebli e Elyes Kachroudi per la fornitura dei kalashnikov agli assalitori.

Il ministro degli Interni, Angelino Alfano, nell'informativa alla Camera di ieri, aveva sottolineato che l'uomo, arrivato in Italia, a Porto Empedocle, con un barcone, il 17 febbraio scorso, "non fu considerato un soggetto pericoloso per la sicurezza nazionale" in quanto "nulla a suo carico era stato segnalato dalle autorità tunisine". 

Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала