Il Guardian: Partenariato orientale dell’UE non ha funzionato

© AP Photo / Yves LoggheBandiera UE riflessa dai vetri di una porta
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A Riga, in Lettonia, oggi si riunisce un vertice di due giorni dei paesi del Partenariato orientale – programma dell’UE che prevede l’associazione politica e l’integrazione economica con Azerbaigian, Armenia, Bielorussia, Georgia, Moldavia e Ucraina.

L'inglese Guardian scrive che a Riga alcuni dei paesi UE non vogliono categoricamente discutere la possibilità di ingresso nell'Unione di Ucraina, Georgia e Moldavia, mentre la maggioranza vuole evitare l'inasprimento dei rapporti con la Russia.

Il vertice di Riga probabilmente servirà solo per accentuare il fallimento del programma dell'UE che ha cercato di "strappare" i sei paesi ex-sovietici dall'orbita di Mosca per portarli tra le braccia di Bruxelles, sottolinea il Guardian.

L'UE aveva creato il Partenariato orientale nella speranza di poter contrastare l'influenza della Russia nelle ex-repubbliche dell'URSS, ma le sue promesse  a questi paesi erano assai vaghe. Secondo il quotidiano, la reazione  della Russia di fronte al conflitto nell'Est dell'Ucraina ha scompigliato i piani dell'UE. Inoltre, due dei sei paesi (Bielorussia e Armenia) hanno deciso di aderire all'Unione economica eurasiatica, che per l'UE è un concorrente, mentre il presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliev, non verrà al summit, sebbene l'Europa sia interessata alle risorse energetiche del suo paese.

VIDEO- Cosa attendersi dal vertice di Riga, in questa preview realizzata dal Consiglio d' Europa

I paesi dell'UE non riescono a raggiungere consenso su quello che devono fare in queste condizioni: promuovere, con energia ancora maggiore, il Partenariato Orientale o imbrigliare le proprie ambizioni. Alla vigilia del vertice di Riga alcuni funzionari di Bruxelles dichiaravano che continuano a sostenere l'idea del Partenariato orientale. Tuttavia queste dichiarazioni dimostrano che l'Europa non intende sfidare la Russia. Il Guardian rileva che all'interno dell'UE cominciano a prevalere gli umori di chi, nei confronti della Russia, preferisce usare retorica meno bellicosa. Il giornale riferisce le parole di uno dei funzionari di Bruxelles che ha detto:

"In futuro ci comporteremo con la Russia con più cautela. Probabilmente non siamo stati abbastanza prudenti, non c'è stato un ampio dibattito".

In tal modo, Ucraina e Georgia, i due più attivi della "classe europea", ma anche la Moldavia, difficilmente potranno avere a Riga molte "carote". L'UE non vuole fare nessuna promessa. Alcuni dei paesi membri non vogliono discutere a Riga nemmeno la prospettiva della loro adesione in un futuro più lontano. Il Guardian prevede che anche la questione dei visti con l'Ucraina e la Georgia a Riga non sarà risolta.

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