Iran, Khamenei: No a ispezioni ai nostri siti militari

© AP Photo / Vahid SalemiUn impianto nucleare in Iran
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La risposta della Guida Suprema iraniana alla richiesta USA, nel giorno in cui riprendono a Vienna i negoziati sul nucleare iraniano.

In un discorso pubblico ripreso dai media iraniani, la Guida Suprema iraniana Ali Khamenei riaccende i riflettori sulla vicenda del nucleare siriano, proprio nel giorno in cui a Vienna riprendono i negoziati tra il paese mediorientale ed i cosiddetti 5+1, per raggiungere un accordo sullo stop sulla sospensione delle attività di arricchimento dell'uranio in Iran in cambio dello stop alle sanzioni internazionali. Dopo l'accordo preliminare raggiunto a Losanna lo scorso 2 aprile, l'attesa in questi giorni è per l'eliminazione, quanto meno parziale, delle sanzioni internazionali che colpiscono oggi Teheran.

"Dicono di volere l'autorizzazione a fare interviste con gli scienziati nucleari iraniani con riferimento alla controparte nei negoziati e per me questo vuol dire interrogatori. Non permetterò a stranieri di venire e intervistare scienziati che hanno raggiunto questo alto livello di conoscenze tecnologiche".

Queste le parole pronunciate da Khamenei che ha implicitamente voluto rispondere alla richiesta statunitense di ispezionare i siti considerati "sospetti". Le autorità iraniane avevano già più volte negato il proprio assenso, sostenendo che non fosse in alcun modo previsto dal protocollo aggiuntivo dell'AIEA in discussione in questi mesi. Il limite stabilito da Cina, Francia, Russia, Regno Unito, Stati Uniti e Germania con il loro interlocutore mediorientale per raggiungere un accordo definitivo è fissato al prossimo 30 giugno. 

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