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La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Cala il numero dei conflitti armati nel mondo ma aumentano le vittime e i profughi

© AP Photo / Hani MohammedPeople search for survivors under the rubble of houses destroyed by Saudi airstrikes near Sanaa Airport, Yemen
People search for survivors under the rubble of houses destroyed by Saudi airstrikes near Sanaa Airport, Yemen - Sputnik Italia
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L’istituto internazionale per gli studi strategici (Iiss) ha pubblicato la prima edizione del suo rapporto sui conflitti armati nel mondo.

Il contenuto si basa sul materiale sul database contenuto in un registro online che dal 2003 monitora i conflitti armati in tutto il mondo.

Il rapporto denuncia che nel 2014 i conflitti armati nel mondo sono stati meno numerosi, ma più mortali rispetto al passato. Sono stati registrati 42 conflitti armati, tra guerre civili, insurrezioni e altri tipi d'instabilità. Rispetto al 2008, l'anno scorso il numero dei conflitti armati è sceso di 21 unità, mentre i caduti sono stati 180mila, contro le 56mila vittime del 2008.

© AFP 2021 / DANIEL MIHAILESCU Le esercitazioni della NATO "Wind Spring 15"
Le esercitazioni della NATO  Wind Spring 15  - Sputnik Italia
Le esercitazioni della NATO "Wind Spring 15"

L'impatto dei conflitti è aumentato a tal punto che il 2013 ha visto il più alto numero di profughi e sfollati. Secondo l'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati, per la prima volta dopo la fine della seconda guerra mondiale, le persone costrette ad abbandonare le loro case nel mondo superano i 50milioni.

Il conflitto che ha causato il numero maggiore di vittime nel 2014 è stato quello in Siria, dove sono morte 70mila persone. A seguire l'Iraq, dove l'avanzata dello Stato Islamico ha provocato la morte di 18mila persone e due milioni di sfollati.

"Il quadro del 2014 è misto", si legge nelle conclusioni del rapporto. Alcuni conflitti che sembravano irrisolvibili, come in Colombia e nelle Filippine, mostrano segni di miglioramento, altri, come l'Afghanistan, sono in evoluzione, ma i livelli di violenza restano alti.

Nel mondo arabo, infatti, vasti territori sono segnati da violenza e instabilità croniche e il fenomeno dello jihadismo fornisce un potente acceleratore, con poche prospettive di soluzione.

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