Oggi l'ok da Bruxelles alla missione UE contro gli scafisti

© AFP 2022 / Hafidh“Non è stato normale lasciare alla sola responsabilità dell'Italia il finanziamento di Mare Nostrum”. cosi dice il presidente della Commissione Europea
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Prevista per oggi a Bruxelles la riunione decisiva dei ministri degli Esteri e Difesa dei paesi UE. In attesa di una legittimazione ONU, in agenda c'è il via libera politico alla missione europea contro gli scafisti. La Francia contro le quote di ripartizione.

E' previsto per oggi il via libera all'operazione europea contro gli scafisti. Dalla riunione congiunta di ministri Esteri e Difesa dei 28 membri UE, dovrebbe infatti arrivare l'ok politico alla missione, in attesa che in sede ONU il consiglio di sicurezza si pronunci positivamente, dando piena legittimazione agli interventi delle navi della Marina dei singoli paesi UE.

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Alla vigilia del vertice, che si terrà a Bruxelles, fiducia da parte dell'Alto Rappresentante per la politica Estera UE, Federica Mogherini, che sta continuando a sostenere la causa europea presso il palazzo di vetro, mostrando ottimismo per le decisioni che verranno prese oggi nel vecchio continente. Alla riunione di oggi prenderà parte anche il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, che questa mattina ha smentito la presunta richiesta di sostegno formale da parte dell'UE, dando comunque a nome della NATO la disponibilità ad assistere le operazioni.

Dopo il rafforzamento di Triton e l'approvazione dell'agenda UE con la ripartizione dei richiedenti asilo e profughi tra i paesi membri, quello della missione contro gli scafisti in acque libiche è dagli analisti definito il terzo pilastro della risposta europea alla crisi della sponda sud del Mediterraneo. E se dalle parti di Bruxelles filtra ottimismo circa il via libera alle operazioni navali di contrasto ai trafficanti di esseri umani, è proprio uno dei due punti su cui l'accordo sembrava raggiunto a far scricchiolare nuovamente l'impianto. Intervenendo nel corso di un sopralluogo alla frontiera franco-italiana di Mentone, il premier Manuel Valls, d'accordo con il presidente Francois Hollande, si è detto contrario all'ipotesi della redistribuzione per quote, sostenendo invece il progetto per la creazione di un sistema di guardie di frontiera europeo.

"Abbiamo considerato che fosse necessario dire le cose ad alta voce — ha dichiarato il premier francese al Journal du Dimanche — perché non ci fosse alcuna ambiguità". 

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