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Mosca accusa: ad 1 anno da tragedia di Odessa “colpevoli impuniti” e "democrazia fittizia in Ucraina"

© Foto : Odessa-media / Vai alla galleria fotograficaFiamme alla Casa dei Sindicati, Odessa.
Fiamme alla Casa dei Sindicati, Odessa. - Sputnik Italia
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Il 2 maggio 2014 la manifestazione organizzata ad Odessa dagli attivisti del movimento “AntiMaidan” finì in tragedia dopo che i dimostranti erano stati attaccati dai neonazisti ucraini di "Pravy Sektor" e da ultras di calcio.

Il commissario per i Diritti Umani del ministero degli Esteri della Federazione Russa Konstantin Dolgov ha dichiarato che i crimini degli ultranazionalisti nella strage di Odessa del 2 maggio di un anno fa sono rimasti impuniti, mentre l'impegno a favore della democrazia da parte di Kiev rimane fittizio.

Il 2 maggio 2014 la manifestazione organizzata ad Odessa dagli attivisti del movimento "AntiMaidan" finì in tragedia dopo che i dimostranti erano stati attaccati dai neonazisti ucraini di "Pravy Sektor" e da ultras di calcio. Diverse decine di membri di "AntiMaidan" sono rimasti uccisi a seguito dell'incendio doloso nella Casa dei Sindacati.

"Mentre in Ucraina restano nell'impunità questo crimine ed altri commessi dai nazionalisti radicali, l'impegno di Kiev per la democrazia resta fittizio,"

— ha scritto Dolgov nel suo microblog su Twitter.

Ha inoltre rilevato che un anno dopo la tragedia di Odessa, le autorità ucraine si sono mostrate reticenti e

"nessuno è stato punito."

"Le pseudo indagini delle autorità ucraine sui fatti di Odessa sono una parodia della giustizia, non sono prese sul serio nemmeno dagli esperti politicamente corretti della Commissione Europea,"

— ha scritto Dolgov.

 

 

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