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Scoperti i segreti dello champagne dell’Ottocento

© AP Photo / Jussi NukariСовременная и двухсотлетней давности бутылки шампанского "Вдова Клико"
Современная и двухсотлетней давности бутылки шампанского Вдова Клико - Sputnik Italia
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Gli scienziati hanno analizzato lo champagne recuperato dal fondo del mar Baltico (il vino – circa 150 bottiglie di “Veuve Clicquot” – era stato trovato al largo delle Isole Aland ancora nel 2010), scoprendo due ingredienti “segreti”

Le bottiglie contenevano vino secco e semisecco. Gli esperti ne sono rimasti sopresi, perché si riteneva che le bottiglie fossero destinate alla Russia, dove dal 1814 era in voga lo champagne dolce. Per questo motivo alla fine si è deciso che la destinazione finale del carico fossero i principati tedeschi, dove erano apprezzati i vini secchi.

Si è saputo che per la produzione di champagne si usavano chicchi di piccole dimensioni. La fermentazione primaria avveniva in botti di legno che gli enologi di oggi non usano più per questi scopi.

Il secondo ingrediente insolito era lo sciroppo d'uva, mentre oggi il vino viene addizionato di zucchero di barbabietola. Eppure, "Veuve Clicquot" ha sempre usato una miscela di zucchero di canna e sciroppo di frutta.

Il vino era in ottime condizioni, tracce di microbi quasi assenti. Ciò dimostra che già all'epoca si prestava molta attenzione all'igiene della produzione.

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