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“Sabotaggio accordi di Minsk è alibi per avvicinamento esercito USA verso confini russi”

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Il congelamento del conflitto ucraino farà arrivare nel Paese soldati americani. Forse entro la fine dell'anno il numero di "consiglieri militari" e "contractors" statunitensi in Ucraina salirà a dismisura, ritiene l'analista indiano Melkulangara Bhadrakumar.

Nel "quartetto della Normandia" esiste "una parte dormiente" ma presente, ovvero Washington, che ha l'interesse nel congelare il conflitto in Ucraina in assenza di accordi geopolitici, ritiene il politologo ed ex diplomatico indiano Melkulangara Bhadrakumar.

Secondo l'analista, la mancanza di azioni politiche per l'attuazione degli accordi di Minsk è vantaggiosa per gli Stati Uniti per le seguenti ragioni: in primo luogo i rapporti russo-tedeschi rimangono "sospesi", senza prospettive precise. In secondo luogo si rafforza ulteriormente il ruolo di Washington nella NATO, nonostante "il formato transatlantico" e l'influenza degli Stati Uniti tra gli alleati europei abbiano raggiunto il picco durante la crisi della ex Jugoslavia. Inoltre il sabotaggio degli accordi di Minsk fornisce un alibi per lo schieramento provocatorio delle truppe americane verso i confini della Russia.

"Nel frattempo il "conflitto congelato" ha creato i presupposti per il dislocamento delle truppe di Stati Uniti (e Canada) nel territorio dell'Ucraina con la copertura di "consiglieri militari". Naturalmente gli Stati Uniti stanno realizzando una missione militare, andando ben oltre i compiti originariamente assegnati ed entro la fine dell'anno il numero di "consiglieri militari" e di uomini sotto contratto del Pentagono in Ucraina aumenterà a dismisura,"

— fa notare l'ex diplomatico.

 

 

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