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La Cina continua lo shopping in Italia e in Europa

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La Cina continua a investire in Italia e si avvicina a Giochi Preziosi, numero due dei giocattoli in Europa, alle spalle della Lego, con 900 milioni di euro di ricavi nel 2014.

Michael Lee, una conglomerata cinese di Taiwan con affari che spaziano dai giocattoli alle gemme preziose in Sri Lanka, giovedì 2 aprile dovrebbe firmare l'intesa per entrare nel capitale del produttore dei famosi Cicciobello, Gormiti e Power Rangers.

60 milioni di euro per il 49% di Giochi Preziosi.

Il 51% rimarrebbe in capo a Enrico Preziosi attraverso la holding Fingiochi.

Con questo modello di accordo, verrebbero liquidati tutti i vecchi soci di Giochi Preziosi. A uscire dal capitale saranno anche i partner finanziari, quali il fondo Clessidra, Intesa Sanpaolo (che è anche una delle 12 banche creditrici) e IdeA Capital Funds (gruppo De Agostini).

L'ingresso di un nuovo socio si è reso indispensabile per Preziosi, che deve fare i conti con un debito di circa 270 milioni di euro.

 Ma la Cina non fa shopping solo in Italia.

Hutchison Whampoa, il colosso delle telecomunicazioni di Hong Kong, ha conquistato O2, uno dei principali providers telefonici britannici, offrendo a Telefonica, gruppo spagnolo, 14 miliardi di euro.

Dopo mesi di trattative è stato raggiunto l'accordo che prevede il pagamento di 9,25 miliardi subito e un miliardo in più quando la società raggiungerà un certo flusso di cassa concordato.

Telefonica riduce così i debiti  e guarda a paesi strategici, come il Brasile. Hutchison invece divenire il maggiore operatore di telefonia mobile britannico, con 31 milioni di abbonati. 

 

 

 

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