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Nigeria, Boko Haram rapisce centinaia di donne e bambini

© REUTERS / Goran TomasevicPICTURES OF THE YEAR 2014 A Seleka fighter wears a hat that reads "Bocou Harame", in a reference to the Islamist militant group Boko Haram, in the town of Bria, in this April 9, 2014 file photo
PICTURES OF THE YEAR 2014 A Seleka fighter wears a hat that reads Bocou Harame, in a reference to the Islamist militant group Boko Haram, in the town of Bria, in this April 9, 2014 file photo - Sputnik Italia
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Ancora un sequestro di massa in Nigeria, dove tra 4 giorni gli elettori saranno chiamati alle elezioni, già rinviate proprio a causa dell'emergenza jihadista nel nordest del paese.

Sarebbero 500 le persone, principalmente donne e bambini, rapite in queste ore dai miliziani di Boko Haram a Damasak, nel nord della Nigeria. Alcuni abitanti della città, appena riconquistata dal comando interforze Niger-Ciad, hanno riferito all'agenzia Reuters di "506 tra donne e bambini sequestrati prima di abbandonare la città. "Ne hanno uccisi una cinquantina prima di andarsene" avrebbe riferito Souleymane Ali, il testimone oculare intercettato dalla stampa, che avrebbe aggiunto di non sapere se ci siano altre vittime.

La scorsa settimana la macabra scoperta da parte dell'esercito composto delle forze governative di Nigeria, Niger e Ciad: una settantina di corpi senza vita rinvenuti sotto un ponte, lungo la strada che porta proprio a Damasak. Prende così corpo l'ipotesi che il luogo sia stato utilizzato per altre esecuzioni di massa, come quella che avrebbe preceduto l'abbandono della città da parte di Boko Haram di queste ultime ore.

Il gruppo jihadista, da poco affiliatosi ufficialmente con il califfato di Al Baghdadi, non è nuovo a questo genere di rappresaglie nei confronti delle popolazioni del nordest della Nigeria, iniziate esattamente un anno fa con il rapimento di 300 giovani studentesse e proseguito in questi dodici mesi con brutali esecuzioni di massa ed il rapimento di centinaia di abitanti dei villaggi attaccati.

La situazione critica che si sta registrando da mesi nel nord della Nigeria aveva già costretto l'attuale presidente Goodluck Jonathan a rinviare le elezioni presidenziali, previste inizialmente lo scorso 14 febbraio. La riconquista di ampie parti delle zone finite sotto il controllo di Boko Haram da parte degli eserciti nigeriano e dei paesi confinanti, renderà adesso possibile lo svolgimento della tornata elettorale, prevista per domenica prossima.

 

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