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Russia e Crimea: due grandi opportunità per le imprese italiane

© Sputnik . Mihail MokrushinJalta
Jalta - Sputnik Italia
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C’è tanta voglia di commerciare, di lavorare e di iniziare una politica seria di collaborazione non solo con la Federazione Russa ma anche con la Repubblica di Crimea, ormai parte integrante della Russia.

Una Terra di ineguagliabile bellezza, che ho avuto il piacere di visitare, storicamente russa, ritornata in Russia l'anno scorso tramite un libero referendum, dopo una breve parentesi storica dal 1954 al 2014, sotto l'Ucraina sovietica prima e indipendente poi.

Il 20 marzo, a Milano, l'Associazione Lombardia Russia, con la collaborazione della Lega Nord e del Ministero degli Affari della Crimea ha organizzato l'incontro "Russia e Crimea: due grandi opportunità per le nostre imprese".

© Foto : Eliseo BertolasiMatteo Salvini e Gianluca Savoini
Matteo Salvini e Gianluca Savoini - Sputnik Italia
Matteo Salvini e Gianluca Savoini
Il convegno è stato aperto dalle parole dell'Onorevole Matteo Salvini:

Ringrazio voi.  C'è voglia di lavorare, di dialogare, di commerciare. Spero che a differenza  di quello che lasciano dietro di loro altri politici italiani, ovverosia solo chiacchiere e niente di più, voi osiate portare a casa rapporti economici, imprenditoriali, industriali, concreti e duraturi.

Noi riconosciamo il diritto di autodeterminarsi da parte di qualsiasi popolo ovunque sulla terra. Non si capisce perché le istituzioni internazionali riconoscano in fretta realtà statuali storicamente inesistenti e non abbiano ancora fatto altrettanto con la Crimea. Però saranno la storia e il buon senso a procedere. E soprattutto riteniamo che in un momento così delicato dal punto di vista degli attacchi terroristici in giro per il mondo, le democrazie debbano dialogare e cooperare contro il terrorismo internazionale quindi sia con la Repubblica di Crimea che con la Federazione Russa. Se c'è gente di buon senso a Roma e a Bruxelles pronta a dialogare e a sedersi attorno a un tavolo nel nome dello sviluppo, noi siamo politicamente e amministrativamente a totale disposizione.

Matteo Salvini - Sputnik Italia
Salvini in Russia per dire “no alle sanzioni”
Sono stato personalmente in Crimea, che purtroppo molti media italiani descrivono come una Terra in stato di guerra, con i carri armati in mezzo alla strada. Invece è una Terra che sta crescendo, dove i giovani vanno all'università, dove si vuole ripartire dopo tanti anni di blocco e di nessun investimento da parte dello stato ucraino. Spero che potremmo essere utili per lo sviluppo: in campo agricolo, in campo turistico, in campo della valorizzazione dei beni architettonici, storici, magari con un gemellaggio tra Lombardia e Crimea che hanno tratti storici per certi versi assimilabili. Quindi, spero che il 2015 sia l'anno del dialogo, non delle sanzioni economiche, non delle truppe della NATO schierate ai confini della Russia, non delle minacce missilistiche, non degli attentati terroristici.

Noi in Italia siamo politicamente "scorretti" perché il fatto che io sia andato quattro volte in Russia mi ha comportato l'accusa di dialogare con "il dittatore", di dialogare con "l'invasore", di essere amico degli anti-democratici. Io sono assolutamente orgoglioso di aver avuto l'occasione, e spero d'averla ancora, di dialogare con uno dei pochi leader, non in Europa ma al mondo, che ha le idee chiare su una società positiva, ordinata, pulita e laboriosa per i prossimi cinquant'anni.

Dopo il convegno l'onorevole Salvini,  l'unico che nello scenario politico italiano sta cercando di rimediare ai danni della politica governativa pro-sanzioni ha sottolineato a Sputnik Italia:

Le sanzioni contro la Russia sono una scelta idiota, masochista e autolesionista, scelta non il Italia ma avvallata dal burattino Renzi. Spero che a luglio non vengano rinnovate perché soprattutto visto il terrorismo a livello internazionale, la Russia deve essere un alleato con cui dialogare e insieme al quale combattere il terrorismo internazionale. Non bisogna giocare alla guerra con Putin perché non conviene a nessuno. Le cifre di quanto l'Italia sta perdendo per queste sanzioni sono tre miliardi di euro e alcune decine di migliaia di posti di lavoro, ci stanno costando queste sanzioni idiote che nessuno sta capendo. 

© Foto : fornita da Eliseo BertolasiEliseo Bertolasi con Nikolay Koryazhkin
Eliseo Bertolasi con Nikolay Koryazhkin - Sputnik Italia
Eliseo Bertolasi con Nikolay Koryazhkin
Il Ministro per lo Sviluppo economico della Repubblica di Crimea Nikolay Koryazhkin è sicuro in un futuro favorevole per i rapporti italo-russi:

Il rapporto Italia — Russia acquisirà un nuovo formato più forte, più economicamente vantaggioso, con più prospettive. Ne ha parlato anche il Presidente della Russia. L'Italia è il nostro partner strategico. L'Italia non è solo un nostro partner nel settore economico ma anche nella sfera culturale. Noi dobbiamo rivederlo, oggi, in relazione a  quello che è successo nel mondo, a quello che è successo in Italia e in Russia e da qui costruire un nuovo rapporto più solido, non solo economico ma anche politico, addirittura artistico. Sarà un nuovo rapporto di livello addirittura superiore. Di questo sono convinto.   

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