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Libia, Ban Ki Moon: Ruolo Italia fondamentale

© AFP 2021 / VINCENZO PINTOItalian marines Massimiliano Latorre ( R ) and Salvatore Girone ( L ) arrive at Ciampino airport near Rome, on December 22, 2012
Italian marines Massimiliano Latorre ( R ) and Salvatore Girone ( L ) arrive at Ciampino airport near Rome, on December 22, 2012 - Sputnik Italia
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Il segretario generale dell'ONU a Roma incontra Renzi, Mattarella e Gentiloni. Il ministro degli Esteri: nazioni Unite ci sostengano sui marò.

Iniziata la visita ufficiale del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon. Il primo appuntamento in agenda per questa due giorni italiana era alla Farnesina, sede della diplomazia italiana, dove il segretario ha incontrato Paolo Gentiloni. Al centro dei colloqui la situazione libica, su cui a margine dell'incontro il ministro ha confermato che l'Italia far la sua parte nel quadro delle decisioni che verranno prese dal palazzo di vetro. A proposito della difficile mediazione guidata Bernardino Leon tra le fazioni in lotta per la supremazia nel paese, Gentiloni ha parlato di massimo sostegno. "Stiamo lavorando anche con i paesi della regione perché si ottengano buoni risultati che non sono però scontati. L'Italia potrà certamente fare la sua parte".

Ban Ki Moon ha espresso preoccupazione per la crescente presenza dell'ISIS in Libia, ribadendo la centralità dell'Italia in questo delicato passaggio per il paese, plaudendo al lavoro del mediatore ONU. "Pensiamo che l'attuale fase di caos stia aprendo spazi a gruppi estremisti — ha dichiarato il segretario generale — il mio rappresentante Bernardino Leon sta lavorando sul fronte politico, il sostegno dell'Italia è essenziale".

Parlando poi con la stampa italiana il ministro Gentiloni ha confermato di avere chiesto ancora una volta a Ban Ki Moon una presa di posizione ufficiale da parte delle Nazioni Unite per lo sblocco dell'attuale fase d'impasse diplomatica tra Italia ed India per la vicenda dei due marò. "Ho raccomandato di nuovo la questione dei due fucilieri di marina bloccati da oltre tre anni in India — ha riferito Gentiloni — chiedendogli di prendere in considerazione un suo nuovo intervento per una questione così rilevante per l'Italia".

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