Assad respinge offerta di dialogo USA

© AFP 2022 / HO/SANASyrian President Bashar al-Assad giving an interview. File photo
Syrian President Bashar al-Assad giving an interview. File photo - Sputnik Italia
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Fredda reazione da parte del presidente siriano all'indomani della dichiarazione del segretario di Stato statunitense John Kerry. Proteste da Turchia e Regno Unito

"Queste dichiarazioni dall'esterno non ci riguardano". Con questa secca risposta il presidente siriano Bashar al Assad rispedisce al mittente le dichiarazioni rilasciate ieri dal responsabile della diplomazia americana John Kerry.

Intervenendo ad una trasmissione televisiva statunitense, Kerry aveva dichiarato, proprio nel giorno in cui ricorreva il quarto anniversario dalle manifestazioni di piazza che diedero in qualche modo inizio alla guerra civile siriana, Washington era pronta ad aprire un negoziato con Damasco per riaprire l'opzione politica nel paese. Il presidente Assad ha replicato seccamente, come detto, aggiungendo che per poter prendere qualunque decisione "alle dichiarazioni devono seguire atti concreti".

Non si sono intanto fatte attendere prese di posizione ufficiali dopo le parole di Kerry di ieri. Turchia e Regno Unito hanno infatti criticato la presa di posizione USA, con il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu che ha ribadito come secondo la Turchia "i problemi della Siria sono stati causati da Assad". Dichiarazione a cui ha fatto seguito quella del suo omologo britannico, Philip Hammond, che ha detto che "non c'è spazio per Assad nel futuro della Siria".

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