7 luglio 2014, 14:36

L’incubo Forteto e il silenzio dei politici

L’incubo Forteto e il silenzio dei politici
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Una cooperativa agricola o una setta di maniaci? Perché i politici appoggiano il Forteto? La struttura toscana è stata scenario di abusi sessuali su minori per ben trent’anni. Che cos’ha fatto il governo? Niente, anzi no, molti politici hanno reso visita al Forteto e supportato le attività del Fiesoli, capo della struttura. A far paura non sono solo le violenze subite dai bambini affidati al Forteto, ma anche il silenzio e l’appoggio del governo.

Le ultime notizie non consolano per nulla: dopo 14 mesi di ispezioni, il ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di non commissariare la struttura.

Renzi dovrebbe essere molto ben informato della vicenda che ha luogo nelle sue terre toscane. Chissà se il premier, oltre che cambiare l’Europa, prenderà dei provvedimenti anche nel caso Forteto … le vittime della cooperativa, che gli hanno spedito una lettera, lo sperano molto.

Ci siamo rivolti per un commento sulla triste vicenda ad Alessandro Fiore, membro del direttivo dell’associazione ProVita, che ha lanciato una petizione a sostegno delle vittime del Forteto.

-Che interessi ci sono dietro al Forteto? Perché i politici a suo avviso non hanno preso provvedimenti nonostante le testimonianze delle vittime?

-Questa è la domanda centrale che ci da la chiave di tutto. In effetti, com’è possibile che dagli anni ’70 fino ad oggi siano andati avanti abusi di ogni tipo, addirittura con atti clementi da parte del tribunale dei minori e dei servizi sociali? Rodolfo Fiesoli, il cosiddetto “profeta”, era molto abile a cercare contatti anche tra persone molto potenti, parliamo di politici, magistrati e personaggi dello spettacolo. Nelle testimonianze si punta su questo problema, cioè che molti politici andavano lì, appoggiavano il Fiesoli, cantavano le lodi del Forteto, scrivevano insieme a lui dei libri. In cambio di cosa? Io direi non solo dei formaggi della cooperativa agricola, ma purtroppo anche per prestazioni di altro tipo che si possono ben immaginare.

- Qual è lo stato attuale della vicenda? Sembra che la cooperativa non sarà commissariata. Il Forteto quindi è tuttora aperto?

- Il Forteto non è mai stato chiuso. Dopo che sono stati presentati all’opinione pubblica i fatti, anche grazie a diverse trasmissioni televisive, negli ultimi tempi pare non ci siano stati affidamenti di minori. La struttura però è rimasta aperta e noi sappiamo da varie fonti che all’interno ci sono ancora almeno due bambini, tra cui un disabile. Ventitre persone, tra cui Rodolfo Fiesoli, sono sotto processo per maltrattamenti, abusi, violenza sessuale di gruppo. Desta grande sorpresa che il governo non abbia voluto commissionare la struttura, quando gli ispettori stessi del governo avevano chiesto questa misura.

- Quindi anche il capo del Forteto il “profeta” è ai domiciliari, non in galera?

- Era stato arrestato nel 2011, poi però messo agli arresti domiciliari.

- Ci potrebbe parlare della petizione lanciata da ProVita per la causa del Forteto? Qual è il vostro appello al governo?

- Noi come “notizie provita” abbiamo lanciato secondo le nostre possibilità sul nostro sito una petizione che tutti possono firmare (il sito è notizieprovita.it). La petizione sarà indirizzata a molti ministeri, tra cui quello della giustizia, per fare chiarezza su tutta la vicenda e potenziare i controlli e sanzionare i servizi sociali e chi è responsabile di tutto ciò. Vanno allontanati immediatamente i minori che sono ancora affidati alla struttura del Forteto.

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