Tatiana Santi Redazione Radio
12 novembre 2013, 16:50
Scaricare l'audio

Da Mosca “La Voce della Russia”! Una giornata dedicata interamente all’Italia non poteva in nessun modo passare inosservata qui a Mosca. Non è una novità che tutta la capitale sia piena zeppa di ristoranti italiani, corsi di italiano e menù all’italiana. Quella dei russi per l’Italia è una vera mania.

Da Mosca “La Voce della Russia”!

Una giornata dedicata interamente all’Italia non poteva in nessun modo passare inosservata qui a Mosca. Non è una novità che tutta la capitale sia piena zeppa di ristoranti italiani, corsi di italiano e menù all’italiana. Quella dei russi per l’Italia è una vera mania. Proprio per queste ragioni i direttori del giornale “Mosca Oggi” hanno organizzato alla Casa del giornalista della capitale, in russo “Dom Jurnalista”, una festa tutta italiana chiamata appunto “Italomania”. Non potevamo perderci questa grande festa, e arrivati alla “Dom Jurnalista” ci siamo letteralmente tuffati nella folla di gente che, tra il mercatino di buonissimi prodotti esposti in bella vista, il profumo del caffè, le sale adibite per seminari non sapeva proprio dove accorrere! Seguendo l’aroma del basilico siamo giunti al primo piano, dove era in atto un master class di cucina.

Sentiamo ora le impressioni di una studentessa russa che studia italiano. Ecco che cosa ci racconta Lusine Ter-Akopyan dopo essere stata all’evento per ben quattro ore!

Ter-Akopyan: Per me è stato un vero piacere essere qui. Non sapevo che ci sarebbe stata tanta gente, perché è proprio pieno! Le lezioni sono molto interessanti. Sono stata cinque minuti fa alla degustazione dei vini, ho provato anche diversi tipi di caffè. Poi hanno mostrato dei film sulla storia d’Italia, il fascismo. Sono molto impressionata!

Tra gli innumerevoli eventi nella sala cinema della Dom Jurnalista è stato presentato al pubblico russo il cortometraggio “Stelle”. Il film parla di un bambino taciturno, che trova rifugio nel cielo stellato. I dialoghi sono assenti, a dirigere il film è la musica, l’immaginazione del bambino e un oggetto che cade dal cielo. Si tratta di un caleidoscopio … attraverso il quale il regista invita anche il pubblico a fantasticare con il protagonista!

Dopo la visione del film dedicata alla stampa, in una saletta molto elegante abbiamo scambiato un paio di parole con il regista, Yann Renzi.

Corrispondente: Perché questa scelta di non usare per niente i dialoghi?

Renzi: Perché cercavo di fare una storia che potesse essere intesa da tutti, cercare un dialogo quasi universale. Un dialogo che potesse comunicare sentimenti e emozioni prima di una storia o di elementi narrativi.

Corrispondente: Questo film è stato presentato in diversi Paesi. Com’è stato accolto? Ha notato delle reazioni diverse?

Renzi: Il pubblico accoglie quasi sempre molto bene il film. Ho notato che la prima parte è sempre noiosa, quando gli spettatori capiscono dove li vuole portare il film, si interessano. Alla fine c’è sempre un silenzio che mi sorprende. È stato sempre bene accolto.

Corrispondente: Si notano tanto dal mio punto di vista nel film delle note personali. Che cosa significano per lei le stelle?

Renzi: Le stelle mi affascinano, perché rappresentato la solitudine, ma anche l’infinito dove va il pensiero. Quando guardiamo le stelle e il cielo è sempre per riflettere. Il film è personale, perché ho cercato di tradurre emozioni che ho sempre avuto da piccolo dentro immagini che tutti potessero ricevere e comprendere. La storia non è personale, ma i sentimenti e le emozioni che ci sono dentro sì.

Nel fiume di gente che riempiva tutta la Dom Jurnalista, ci siamo fermati a chiacchierare con un italiano presente alla festa e alla prima del film “Stelle”. Ai nostri microfoni il pianista Roberto Cardillo, in arte Robertone:

Corrispondente: Volevamo sapere le sue impressioni di questa grande festa. Perché secondo Lei c’è così tanta gente? Da dove nasce quest’interesse per l’Italia?

Cardillo: È una domanda che mi faccio tutti i giorni. Sono a Mosca da un anno ed essendo italiano mi piace capire il perché. Penso che molte persone di Mosca siano attratte dalla nostra cultura, dal nostro cibo, dalla nostra arte. Non saprei quindi nominare un unico motivo.

Corrispondente: Che cosa ne pensa del film “Stelle” che abbiamo appena visto?

Cardillo: Mi ha lasciato veramente sorpreso. Stavamo dicendo con il mio amico prima che bisognerebbe vedere questo film in vari momenti emotivi. Può essere visto con gli occhi di un bambino piuttosto che con gli occhi di un adulto. Nel film sono coinvolte due figure. Il protagonista è il bambino, che è in cerca di sorrisi e di sogni. Questo bambino però non è egoista, non pensa a se stesso nonostante la voglia di avere qualcosa tutto per sé, come le stelle, la luna. Lui fa in modo che poi un bambino dopo di lui possa avere le stesse emozioni. Questa cosa mi ha lasciato senza parole.

Le ore passavano e non facevano altro che arrivare nuovi ospiti alla grande festa italiana. Anche se molto presi dall’immenso lavoro, gli organizzatori ci hanno dedicato un po’ di tempo per raccontarci com’è nato il progetto “Italomania”. Ai nostri microfoni Irina Bukreeva e Alexander Bukreev.

Bukreeva: Inizialmente volevamo solamente presentare il nostro giornale “Mosca Oggi”, che pubblichiamo in lingua italiana. Volevamo presentare i nostri giornalisti al pubblico e parlare del nostro giornale. Dopo alla nostra presentazione si sono aggiunte man mano sempre più iniziative: lezioni, film, un mercatino di prodotti italiani. Infine è nata la festa della lingua italiana e dell’Italia a Mosca!

Corrispondente: Alexander, vi aspettavate di vedere tutta questa gente?

Bukreev : Non potevamo immaginarci assolutamente un pienone così! L’idea in principio era quella di presentare il nostro giornale, che pubblichiamo solamente da un paio di mesi. Noi abbiamo invitato i nostri colleghi e i nostri partner. Poi l’informazione si è diffusa sempre più ed è accorsa tantissima gente!

Corrispondente: Irina, secondo Lei perché l’Italia suscita questo grande interesse?

Bukreeva: Lavoro da molto tempo nella sfera della lingua italiana. Questa lingua suscita un interesse sempre maggiore a Mosca. Tutto quello che è legato all’Italia è sempre più popolare qui. Tantissimi russi passano le loro vacanze in Italia, vediamo aprire sempre nuovi corsi di italiano. Secondo me fra poco la richiesta di questa lingua equivarrà a quella dell’inglese. Forse so no previsioni un po’ azzardate, ma il numero di persone interessate all’Italia non fa che crescere.

Avete ascoltato un servizio di Tatiana Santi su “Italomania”, una festa organizzata dal giornale “Mosca Oggi”, un vero appuntamento per tutti quelli che l’Italia ce l’hanno nel cuore.

Amici, secondo voi perché l’Italia occupa un posto così importante per i russi? Diteci la vostra su

post_it@ruvr.ru

! A presto!

  •  
    Condividere su